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06/05/2020

MUSEI CIVICI WIKIPEDIA / 2 – IL PATRIMONIO DIVENTA DIGITALE 2.0

Un formatore “wikipediano in residenza” affiancherà per 8 mesi gli operatori museali

Il progetto “Glam – wiki” dei Musei civici di Modena riprende le esperienze positive di altri musei (ad esempio, per ricordarne alcuni, il Mart di Rovereto e il Muse di Trento), e prevede la collaborazione dei Musei con Wikimedia Italia, associazione che promuove la conoscenza dei progetti Wikimedia, e di Wikipedia, enciclopedia online che nel mondo conta 42 miliardi di pagine visualizzate al mese e che nel nostro Paese si articola in oltre un milione e mezzo di voci (le pagine con testi, immagini e video). I Musei civici di Modena sono capofila del progetto al quale hanno aderito anche Galleria Estense, Biblioteche comunali, Musei civici di Reggio Emilia, Ago -Fabbriche culturali e Fondazione di Modena.

“Glam - wiki” è un progetto che sostiene la valorizzazione, la presenza in Rete e l'accessibilità a un pubblico vasto delle collezioni degli istituti. L’accordo permetterà al patrimonio artistico e archeologico di diventare non solo “digitale”, ma anche 2.0 grazie alla specificità di Wikipedia che incoraggia i contributi da parte degli utenti.

In particolare, i Musei Civici renderanno disponibili con licenza libera immagini digitalizzate, documenti, pubblicazioni (materiale che perciò potrà essere a vari livelli e, secondo le normative sul diritto d’autore sul web, condiviso e utilizzato dalla comunità). Inoltre, si provvederanno a creare e modificare all’interno di Wikipedia voci e contenuti relativi alle raccolte dei Musei civici. Infine, gli istituti potranno coinvolgere parte del patrimonio nel concorso fotografico internazionale “Wiki Loves Monuments”, con la possibilità di organizzare un concorso regionale e ospitarne le relative cerimonie.

Il progetto del Comune, che ha un valore di 7 mila euro, si svilupperà in otto mesi e vedrà appunto la presenza di un formatore esperto indicato da Wikimedia Italia; Niccolò Caranti di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa / Centro per la cooperazione internazionale, wikipediano di grande esperienza anche in collaborazioni con musei e istituzioni, sarà responsabile della “conversione” online delle opere e svolgerà un corso di formazione per i dipendenti dei Musei, che potranno continuare l’attività avviata col progetto per rendere sempre più digitale –quindi fruibile da un pubblico planetario – la presenza sul web degli istituti modenesi.

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