L'esercizio si chiude con un avanzo di 209 milioni su un volume di 800 miliardi Più di 100 i miliardi impegnati per investimenti con un più 45% sul '99 Nessuna sorpresa in sede di voto: il sì della maggioranza e i no delle minoranze
"Chiude i conti con un avanzo di soli 209 milioni su un volume totale di oltre 800 miliardi e quel che più conta con un picco senza precedenti nelle poste degli investimenti: 100 miliardi in un anno. Approvato dal Consiglio comunale nel corso della seduta di ieri, il Consuntivo 2000 passa agli archivi con il voto "convinto" della maggioranza. E' un bilancio in salute, finanziariamente solido, ha detto il sindaco Giuliano Barbolini apparso particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto, "anche perché maturato senza rinunciare ai servizi e dentro un profilo di essenzialità". Diverso il giudizio delle minoranze, tutte contro al documento finanziario di consuntivo. Per le forze di centro destra, sono il dilapidamento dei gioielli di famiglia - cessione delle obbligazioni Meta e vendita di troppi immobili comunali - le prime ragioni del loro no mentre da Rifondazione comunista la critica è tutta sulle esternalizzazioni che coinvolgono funzioni cardine del servizio pubblico come le politiche per gli anziani e l'infanzia. Illustrando la proposta di delibera, l'assessore al bilancio Ennio Cottafavi, si è soffermato sul dato politico, a suo dire, più significativo del consuntivo: continua e si rafforza l'azione di contenimento della spesa corrente a favore delle spese in conto capitale così come era stato indicato in sede di preventivo. Entrando nel merito dei singoli capitoli, il totale delle entrate ha raggiunto quota 434, 719 miliardi mentre le uscite sono state 434,696 miliardi con incrementi sull'anno precedente rispettivamente del 3,5 e 3,3%. Anche sul fronte degli investimenti i dati non lasciano dubbi: per la prima volta è stata raggiunta e superata quota 100 miliardi - per l'esattezza 100,934 miliardi - con un incremento di 45,5 miliardi rispetto al 1999 e una capacità di autofinanziamento pari al 71,8% contro il 45,3% dell'anno precedente. Per Vittorio Corsini (Ccd), che ha aperto il lungo dibattito in aula, un bilancio chiuso grazie solo a decine di miliardi garantiti da alienazioni, cessioni di quote, vendita di obbligazioni non ci porta lontano, tanto più - ha poi aggiunto - se questa liquidità viene utilizzata unicamente per tamponare falle gestionali. Anche Olga Vecchi (Fi) ha criticato le scelte della Giunta che hanno portato allo smobilizzo di molti gioielli di famiglia. E' una strada assurda che evidenzia una totale incapacità a progettare, pianificare e razionalizzare le azioni di governo ed in particolare le spese. Di ben altro avviso, Beatrice Cocchi (Ds). Nonostante l'ulteriore contenimento delle spese per servizi e la sostanziale invarianza della spesa per il personale, l'esercizio 2000 si è chiuso confermando e in alcuni casi addirittura rafforzando la rete dei servizi. Altrettanto significativo è l'aumento degli investimenti parte dei quali destinati alla fascia ferroviaria, intervento strategico per l'intera città. Non è accettabile che si parli solo di contenimento delle spese e di rafforzamento degli investimenti, ha esordito Francesco Frieri, capogruppo di Rc, senza ragionare e capire insieme per quali scelte, per quale progetto di città si compiono queste scelte. E tra le scelte incomprensibili Frieri ha collocato la cessione di una consistente quota del capitale delle farmacie comunali, "pr qualità, quantità e redditività fra i servizi più importanti del Comune". E' un consuntivo fortemente nel segno del contenimento della spesa, ha detto Antonio Maienza (Udeur). Particolarmente importante, in questo senso la riduzione per oltre mezzo miliardo delle spese di consulenza con ampia positività sul processo di valorizzazione delle risorse professionali interne. Giorgio Barbolini, capogruppo di Fi, non ha nascosto le sue perplessità non solo sulle scelte politiche compiute dalla Giunta ma anche sui dati contabili. Si parla di riduzione del personale, ha detto, dimenticando di dire che la spesa per addetto è aumentata o, ancora, si sbandiera un incremento delle spese contenuto al 3% quando appare evidente la manovra compiuta scaricando parte di esse sull'esercizio precedente. Siamo di fronte a veri e propri escamotages contabili di abbellimento, studiati bene ma non a sufficienza da occultare il continuo lievitare delle spese. Decisamente critico anche l'intervento di Adolfo Morandi (Fi). Nei dati del consuntivo c'è l'ulteriore conferma della difficoltà di questa Amministrazione a fare i conti con i sempre minori introiti da Meta, per la quale, tra l'altro, si continua a parlare di privatizzazione mantenendo al Comune il 51% senza rendersi conto che questa è una strada pericolosa e senza futuro. Giandomenico Glorioso, capogruppo dei Democratici, ha apprezzato lo sforzo compiuto, confermato anche dai risultati contabili del consuntivo, sulla strada di una sempre maggiore razionalizzazione della spesa; sforzo tanto più significativo perché fatto confermando l'intera rete dei servizi attuali. Bisognerebbe riuscire a costruire un bilancio facendo a meno dei dividendi di Meta, ha detto Davide Torrini, capogruppo di Modena a Colori. Fino ad ora il problema non è stato affrontato anche perché l'unico modo possibile per farlo pasdsa da una ristrutturazione generale della spesa, che non è un fatto tecnico ma tutto politico. Danilo Bassoli (Ds) ha contestato alle minoranze di centro destra l'accusa mossa alla Giunta di svendere i gioielli di famiglia. Smobilizzare, la dove la convenienza è evidente, fa parte di una politica precisa tesa unicamente a spostare risorse per rispondere, anche con nuove strategie economiche e finanziarie, alle nuove domande di servizi. Troppo verbi dei progetti della Giunta sono ancora coniugati al futuro, ha esordito Poalo Ballestrazzi (Modena a Colori). Ancora una volta poi dal consuntivo esce fuori un bilancio di emergenza, senza progettualità, dove gli unici segni certo paiono essere l'aumento della spesa per i vigili e la diminuzione dei fondi per la cultura. Giorgio Pighi, capogruppo dei Ds, pur senza polemizzare direttamente con Ballestrazzi, ha respinto l'idea di una Giunta, di una maggioranza senza progetti per la città. Dal consuntivo, ma non solo da esso, emergono invece, i caratteri forti di scelte precise come quelle in direzione del sociale, della qualità urbana, della sicurezza. Non meno significative, poi, sono le politiche per il contenimento delle spese di gestione a favore degli investimenti. Potranno pure non essere condivise ma non credo si possa accusare la Giunta di non avere idee e progetti di governo per la città. Interventi "silenziosi e imbavagliati" per protesta nei confronti della Giunta, dai banchi di An. Abbiamo scelto di non parlare e di restare autoimbavagliati davanti al microfono per denunciare il tentativo di svuotare il Consiglio delle sue funzioni istituzionali, ha detto Paolo Casolari, capogruppo di An, intervenuto unicamente il no secco e deciso dl suo gruppo al consuntivo. Tutto ormai viene deciso altrove impedendoci di valutare e discutere su temi strategici per la città come quelli del bilancio e di Meta. Questa Giunta ha consumato ancora una volta una cultura del confronto che con il nuovo regolamento maggioranza e opposizione avevano voluto e promosso. "
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