Trasmettiamo una dichiarazione del Sindaco Giuliano Barbolini sulla brillante operazione che consentito di smacherare un organizzazione italo - russa che avviava alla prostituzione giovani ragazze provenienti dell'est europeo
Esprimo la mia soddisfazione per il brillante risultato dell'operazione portata a termine dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri di Modena che ha consentito di smantellare una articolata organizzazione dedita a favorire l'immigrazione di numerose ragazze, circa 200 nell'ultimo anno, da avviare alla prostituzione all'interno di Night Club anche della nostra Provincia e che vede il coinvolgimento di alcuni gestori. Il mio apprezzamento va a tutti gli operatori di polizia che hanno partecipato all'azione secondo un piano coordinato che ha visto la piena collaborazione, nell'ambito delle rispettive competenze, delle due forze di polizia Questo modello di collaborazione, che si è dimostrato vincente, è stato adottato anche per l'operazione di alcuni giorni fa sulla prostituzione di strada che è stata condotta assieme alla Polizia di Stato. Si tratta di un approccio utile e fruttuoso non solo nel campo complesso delle indagini sulle organizzazioni criminali ma anche sul terreno della criminalità diffusa che a Modena ha portato alla costituzione del Posto di Polizia Integrato, di nuclei misti di lavoro composti da Polizia Municipale e Polizia di Stato e forme di presidio del territorio che vedono il coordinamento e la partecipazione di tutte le forze di polizia. La lotta allo sfruttamento della prostituzione, che oggi sempre più spesso si identifica, seppure con forme e gradi diverse, con lo sfruttamento e la violenza verso le ragazze fino alla riduzione in schiavitù, impegna l'Amministrazione Comunale attraverso diverse azioni. Le recenti operazioni dimostrano che sono stati collaudati e rodati alcuni strumenti normativi che consentono di offrire alle ragazze un piano di protezione sociale e quindi una maggiore propensione a denunciare le situazioni di sfruttamento. Da questo punto di vista si dimostra essenziale, anche se meno visibile, il lavoro di tanti operatori sociali che garantiscono una rete di appoggio alle operazioni di polizia costituiti dai percorsi di uscita dalla prostituzione e di reinserimento sociale.
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