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19/06/2001

META, IL COMUNE CEDE 30 MILIARDI DI OBBLIGAZIONI

"L'assessore Cottafavi: "Operazione fondata sulla reciproca convenienza" "
"La giunta comunale ha deciso di vendere a Meta spa i restanti 30 miliardi e 500 milioni di obbligazioni ordinarie emesse al momento della costituzione di Meta stessa quale controvalore per la cessione della rete elettrica dal Comune alla nuova società. "La decisione di vendere le obbligazioni è maturata sulla base di un trasparente confronto e della reciproca convenienza di entrambe le parti - spiega il vicesindaco ed assessore al bilancio Ennio Cottafavi - Dal canto suo il Comune utilizzerà le somme incassate per l'estinzione anticipata di 15 miliardi di mutui presso la Cassa depositi e prestiti, mentre gli altri 15 miliardi serviranno a finanziare il piano di opere pubbliche, cioè interventi concreti per la città e la sua crescita. In particolare potrà essere sviluppato il programma di interventi, già previsti dal piano della mobilità, per la manutenzione e sicurezza stradale" La vendita delle obbligazioni a Meta avverrà al valore nominale e cioè alla pari. E' da sottolineare che il tasso di interesse annuo delle obbligazioni, fissato al momento dell'emissione, è del 6.75%. Su questo però grava una ritenuta fiscale del 27% che porta il rendimento netto al 4.9%. Estinguendo i 15 miliardi di mutui il Comune ottiene un risparmio sugli interessi a sua volta da pagare di circa 236 milioni annui (per 15 anni). Dunque da tale convenienza è maturata la decisione di procedere alla cessione delle obbligazioni. Del resto nel bilancio 2001 era stata esplicitamente prevista l'estinzione anticipata di 15 miliardi di mutui. La valutazione di reciproco interesse, condivisa con il consiglio di amministrazione di Meta, ha portato a confermare questa opzione. E' da ricordare che al momento della nascita di Meta il complesso di obbligazioni, emesse a seguito della cessione della rete elettrica, era di 135 miliardi e 600 milioni, composto da 55 miliardi di obbligazioni ordinarie (al tasso del 6.75%) e di 80 miliardi e 600 milioni di obbligazioni convertibili (al tasso annuo del 5.5%). Di queste obbligazioni ne sono già state vendute diverse tranche. Con questa operazione al Comune restano 30 miliardi e 600 milioni di obbligazioni convertibili, mentre tutte quelle ordinarie sono state cedute, senza ovviamente alterare l'assetto patrimoniale e proprietario della società. "

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