Dall'8 al 15 luglio visite guidate all'Accademia militare in occasione del Festival delle bande. Un viaggio nella storia, dalle uniformi del Seicento al Salottino d'oro
"Porte aperte al Palazzo ducale in occasione del decimo Festival internazionale delle bande militari. Da domenica 8 a domenica 15 luglio è prevista ogni giorno, tranne il lunedì, una visita guidata alle 10 (la domenica anche alle 11). I gruppi possono essere composti al massimo da 50 persone e il costo della visita è di 10 mila lire Per informazioni e prenotazioni si può telefonare a Modenatur (tel. 059/220022). Costruito a partire dal 1634 su progetto dell'architetto romano Bartolomeo Avanzini, il Palazzo ducale di Modena ha ospitato per oltre due secoli la Corte Estense e oggi è sede dell'Accademia militare dell'Esercito. La visita inizia dal Cortile d'onore, scenario delle più importanti cerimonie dell'Accademia, dal giuramento degli allievi ufficiali ai concerti del Festival delle bande militari. Dal Cortile, salendo lo Scalone d'onore, si raggiunge il loggiato dal quale si accede al Museo storico dell'Accademia e all'Appartamento di Stato. Il Museo occupa le sale destinate un tempo agli appartamenti privati dei sovrani Estensi; oggi conserva la memoria dell'"università" dell'Esercito e dei suoi allievi in divisa. Proprio le uniformi storiche rappresentano un'interessante attrattiva: la più antica è del 1678 e veniva indossata dai cadetti della Reale Accademia di Torino, mentre la più recente è quella indossata ancora oggi dagli allievi ufficiali di Modena. Nelle bacheche si conservano ricordi di ex allievi, armi e cimeli dall'Ottocento alla seconda guerra mondiale, distintivi, cartoline e manifesti dei corsi accademici e pubblicazioni realizzate in occasione del Mak P 100. Nell'ultima sala, dal bel soffitto a specchi e cuoi sbalzati e dorati, si trovano i ritratti dei 502 ufficiali dell'Accademia decorati con medaglia d'oro al valor militare. Si esce dal Museo attraversando il Tempio della gloria, oggi sacrario, ma un tempo utilizzato dai sovrani Estensi come sala da pranzo, e si accede all'Appartamento di Stato, sede del circolo ufficiali. E' la parte più bella e prestigiosa del Palazzo. Nel vasto ed elegante Salone d'Onore venne approvata la Costituzione che trasformò la confederazione Cispadana in repubblica unitaria e venne pubblicamente riconosciuta la bandiera tricolore come vessillo italiano. Sempre in questo salone, il 20 agosto 1859 venne proclamata la decadenza della sovranità estense. Attraversando al Sala dello Stringa (prende il nome dall'artista che affrescò il soffitto raffigurando lo sposalizio tra Cupido e Psiche) e la Sala Colleoni si entra nell'anticamera dove sostavano ambasciatori e ospiti illustri in attesa di accedere alla Sala del trono e al Salottino d'oro, la più raffinata testimonianza del gusto che dominava alla corte di Francesco III. Realizzato alla metà del XVIII secolo con pastiglia di stucco rivestita di oro zecchino, il Salottino era il gabinetto di lavoro dei sovrani e lo fu, in particolare, di Francesco IV; proprio qui si ritiene che il duca abbia firmato la condanna a morte di Ciro Menotti, protagonista dei moti insurrezionali del 1831. "
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