Scheda sulla mobilità sostenibile/3 Tra interventi già realizzati e il nuovo piano della mobilità ecco come si sta intervenendo anche sulla viabilità esistente
"La "mobilità sostenibile" è un concetto che a Modena da tempo trova ampia applicazione anche nella concreta individuazione delle soluzioni per la viabilità. Numerosi sono gli esempi. Basta partire dagli interventi in alcuni quartieri densamente popolati che soffrono per l'elevato volume di traffico di attraversamento con i conseguenti problemi di incidentalità, inquinamento e dequalificazione dello spazio pubblico. L'interpretazione che ne è stata data a Modena negli ultimi anni riprende esperienze già praticate all'estero, ma scarsamente impiegate in Italia. Essa è incentrata sulla valorizzazione dello spazio pubblico per tutti i cittadini, con uno sguardo particolarmente attento a chi si sposta con mezzi diversi dagli autoveicoli: i pedoni e i ciclisti. Il progetto più importante finora realizzato è quello nella zona di via Pisano - via Cimabue. Qui sono stati introdotti i limiti di velocità di 30 km/ora e la regola della precedenza a destra, senza distinzioni di strada, così come previsto dal Codice della strada per le zone residenziali. Da un punto di vista pratico, l'intervento ha interessato organicamente tutte le componenti dello spazio pubblico: le aree di sosta, i percorsi veicolari, le piste ciclabili e pedonali, ma anche le aree verdi e gli arredi urbani. Ad un anno di distanza sono già evidenti alcuni risultati ottenuti: anzitutto, il traffico di puro attraversamento è stato significativamente ridimensionato; le velocità di transito sono state ridotte; gli incidenti sono drasticamente calati, sia in numero che in gravità. Gli attraversamenti stradali sono stati sensibilmente facilitati, anche per i disabili, grazie al raccordo fra i vari manufatti (quote dei marciapiedi, delle strade, delle piste ciclabili). Interventi più limitati, ma improntati alla medesima "filosofia", sono stati attuati anche in via Zamenhof, in viale Indipendenza, nel cetro di Paganine ed in via Villanova, tutte zone residenziali caratterizzate da alti volumi di traffico veloce e pericoloso per i residenti. Nei prossimi mesi saranno aperti nuovi in via Barchetta, dove è previsto un intervento di moderazione del traffico, e nella zona di via del Sagittario. Di questa impostazione tematica è caratterizzato tutto il piano della mobilità recentemente adottato dal consiglio comunale. Tra le priorità indicate da questo piano stanno i temi della sicurezza, accessibilità e la fruibilità del territorio e dei servizi urbani, la tutela della salute e la salvaguardia ambientale, l'aumento di efficacia ed efficienza dell'intero sistema di mobilità. Oltre alla tutela delle zone residenziali il piano, visto il trend di crescita costante della mobilità urbana (circa 2,8% annuo), prevede numerosi interventi volti sempre ad aumentare la sicurezza ed a garantire la fluidità della circolazione. Un importante esempio in questo senso è la rotatoria realizzata all'incrocio tra via Formigina e la tangenziale Quasimodo. Tra le priorità esecutive del Piano, e che già dai prossimi mesi vedrà attuazione c'è ad esempio la riqualificazione di viale Menotti. In concreto, verrà introdotto il doppio senso di marcia e verranno ricavate piste ciclabili e pedonali. Le corsie avranno dimensione 3.25 m; verranno create isole salvagente e punti protetti di attraversamento ciclo-pedonale. Su entrambi i lati, i marciapiedi verranno riqualificati e meglio regolamentati gli spazi della sosta. La pista ciclabile correrà sul lato sinistro della strada. Altro esempio di prossima realizzazione è la riorganizzazione della mobilità in viale Barozzi/viale Tassoni. L'intervento si prefigge di ridurre le percorrenze dei veicoli tra nord e sud e viceversa. Anche in questo caso, verrà introdotto un doppio senso di marcia (in viale Tassoni, viale Barozzi ed in un tratto di via Emilia ovest). Per realizzare il nuovo assetto della circolazione è prevista la costruzione di due rotatorie al posto dei semafori attuali alle intersezioni di viale Barozzi/via Emilia e di viale Barozzi/via Giardini). La ristrutturazione riguarderà anche le intersezioni di viale Tassoni/via Emilia con la realizzazione di una rotatoria, e comprenderà il riassetto di Largo Risorgimento. "
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