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15/06/2001

ROBINIE DI VIA CAMPORI, UN ABBATTIMENTO NECESSARIO

"Una precisazione del servizio tutela del patrimonio naturale sui controlli e sulla vita degli alberi in città: "Sono mutate le condizioni ambientali, ora la vita delle piante è più breve. Ed occorre garantire la sicurezza" "
"Si trasmette una nota del servizio Tutela Patrimonio Naturale dell'assessorato all'ambiente in relazione all'abbattimento di alcuni alberi in via Campori: "Il 9 maggio in via Campori cade al suolo una robinia. Per fortuna senza danni: nessun pedone viene schiacciato dall'albero, nessuna automobile danneggiata. A seguito di tale evento viene fatto un sopralluogo e vengono individuati 7 alberi (due sul lato destro e cinque sul lato sinistro della via) che versano in condizioni sanitarie e statiche precarie. A causa di ciò, onde evitare la possibilità che altri schianti possano arrecare danni a persone o cose, ne viene deciso l'abbattimento. Gli alberi in questione sono robinie messe a dimora nel 1947. Tali alberi sono caratterizzati da una crescita rapida, una longevità relativamente breve, stimata, nelle condizioni naturali italiane, intorno ai 70 - 80 anni (in ambito urbano, come noto, la longevità si riduce sensibilmente). Sicuramente erronei interventi di potatura eseguiti nel passato hanno accentuato il declino degli alberi. Tuttavia è solo recentemente che la ricerca scientifica ha fatto luce sui meccanismi di difesa degli alberi e sulla loro reazione ai tagli di potatura e ai danni meccanici in genere. Pertanto l'Amministrazione comunale sta rivedendo, in anticipo su molte amministrazioni comunali, le tecniche di potatura e le forme di allevamento al fine di mantenere correttamente, secondo le più aggiornate pratiche manutentive, le alberature di Modena. Le robinie di via Campori, come altre presenti in vie quali via Ricci, via Morselli, viale della Pace, tanto per fare alcuni esempi, si possono ritenere a fine carriera. Pertanto, a differenza di quanto accade nelle situazioni naturali quali boschi, radure, ecc., non ci si può permettere che muoiano e cadano a terra perché ciò comprometterebbe l'incolumità di persone e l'integrità delle cose. L'abbattimento è l'unica strada percorribile, in questi casi, per garantire l'incolumità dei cittadini. In ambito urbano le condizioni di vita per le piante sono completamente diverse rispetto a quaranta - cinquant'anni fa o rispetto agli ambienti naturali o agli ambienti antropizzati quali le campagne. L'asfaltatura delle strade, la distribuzione del sale in inverno per combattere il ghiaccio, scavi dovuti a fognature, linee telefoniche, tubazioni di gas e acqua, l'utilizzo dei motoveicoli che producono gas tossici sono irrinunciabili per la vita umana ma non ottimali per la vita degli alberi. Pertanto o si rinuncia agli alberi in città o si prevedono, ragionevolmente, turn over più frequenti di quanto non accada in condizioni naturali, cercando nei nuovi impianti o nelle situazioni in cui si può intervenire di migliorare, nei limiti del possibile, le condizioni di vita degli alberi stessi. E' questo il caso di interventi eseguiti in alcune vie di Modena che hanno previsto la sostituzione degli alberi deperienti e la messa a dimora di nuovi alberi, adeguati (dal punto di vista delle dimensioni e della rusticità) al luogo. Oltre a ciò nei nuovi impianti o nel caso di risistemazione delle vie, come nel caso di via Campori, si realizzano aiuole poste alla base degli alberi per aumentare, quanto più possibile, l'area di rispetto delle radici degli alberi, nel caso degli impianti in Via Campori i cordoli di contenimento delle aiuole sono stati realizzati mediante un profilato in ferro posto superficialmente, coperto con terra e asfaltato e ciò proprio per ridurre al minimo possibili danni agli apparati radicali. Da ultimo si sottolinea, visto che si parla di "male già fatto" per aver abbattuto alberi a rischio di schianto, che se la pianta crollata il 9 maggio u.s avesse provocato danni a persone o cose probabilmente i tecnici del servizio verde sarebbero stati, fra l'altro, accusati di non aver provveduto per tempo ad evitare ogni possibile rischio". "

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