Sarà la prima zona della città a sperimentare i progetti di area urbana Il dibattito e il voto del Consiglio
"Piazza Pomposa e le vie attigue saranno la prima area della città a sperimentare l'avvio dei progetti integrati di valorizzazione commerciale di aree urbane. Lo ha deciso ieri il consiglio che con un voto a larga maggioranza - si sono astenuti solo i gruppi di Fi e Modena a Colori - ha approvato la delibera di piano e di individuazione territoriale dell'intervento. Illustrato in aula dall'assessore agli interventi economici, Ennio Cottafavi, il progetto, favorito dal nuovo decreto "Bersani" per il commercio, vuole avviare una profonda trasformazione dell'identità dell'area, connotandola principalmente come area giovane a due passi dalla facoltà di economia e commercio, come una cittadella universitaria dinamica e viva, in grado di attrarre frequentazione e passeggio, facendo in modo che sia percepita come estensione e alternativa al percorso tradizionale privilegiato della Via Emilia. Diversi sono i percorsi attuativi del progetto da realizzarsi in modo integrato. Innazitutto si punta ad incentivare, mediante contributi a fondo perduto, nuovi insediamenti per nuove attività commerciali, di pubblico esercizi, attività di servizio all residenza e al target giovanile studentesco attraverso il riuso di contenitori esistenti e inutilizzati. Un'altra direzione di lavoro sarà quella del sostegno alla qualificazione delle attività economiche già esistenti in zona oltre che di valorizzazione del commercio su area pubblica e di potenziamento delle attività culturali, di aggregazione e del tempo libero. L'integrazione del percorso infine, prevede interventi di recupero e miglioramento delle parti degradate, dell'arredo urbano e del patrimonio culturale. E' una sfida importante e complessa, ha voluto sottolineare in conclusione l'assessore Cottafavi. Anche per questo il progetto è stato suddiviso in più fasi che saranno realizzate nell'arco di tre anni per un costi di progettazione e realizzazione stimato intorno ai 2 miliardi a cui concorrerà anche la Regione. Intervenendo nel dibattito, Achille Caropreso (Fi) ha riconosciuto al progetto elementi di positiva novità dopo anni di politiche di abbandono del centro storico. Un tessuto è stato lacerato, ha detto. Ora serve una vasta azione di ricucitura con i commercianti ma anche con i cittadini residenti. Per Mario Santantonio (I Democratici) il progetto rompe il cerchio delle cause che per anni hanno concorso a spopolare il centro. Più critico, invece, il parare dio Olga Vecchi (Fi). Non è che un tentativo e come tale bisognerà attendere i risultati. Di certo c'è che per analoghi progetti di intervento come nel caso del recupero del diurno di piazza Mazzini le sorti non sono andate oltre le promesse. Marina Leonardi del gruppo Ds, ha sottolineato la scelta compiuta dal piano di valorizzare i diversi collegamenti tra le varie zone del centro oltre che di promozione di un nuovo senso di appartenenza al cuore della città tra le diverse componenti interessate, dagli operatori economici alla residenza. Ancora una volta - ha detto Adolfo Morandi (Fi) - si interviene con incentivi economici. Ciò che serve è una politica di attenzione continua, di tassazioni comunali ridotte per gli operatori commerciali, da alcuni anni lasciati alla distruzione perpetrata dai grandi centri commerciali. Per l'assessore alle politiche per il centro storico, Stefano Bonacini, l'intervento per la zona Pomposa va proprio nella direzione di promuovere nuove attività in centro storico. Servono - e il progetto le disegna - funzioni e attività stabili, in un quadro dove oltre al miglioramento generale dell'arredo urbano possa prendere corpo anche una nuova residenza. Stiamo tenendo fede al programma che ci siamo dati per la riqualificazione del centro. Sono ormai in dirittura d'arrivo interventi come il caffè concerto in piazza Grande e il nuovo centro per l'infanzia in piazza Mateotti, intervento, quest'ultimo, che si inserisce pienamente nell'ambito della qualificazione dell'area Piazza Mateotti, Via Taglio, Piazza Pomposa. Vittorio Corsini (Ccd) ha apprezzato il progetto ma non ha nascosto le sue preoccupazioni per le troppe chiusure di attività commerciali in centro. E' una goccia in un mare di bisogni. L'esponente del Ccd ha poi proposto alla Giunta la programmazione di una seduta consiliare interamente dedicata ai problemi del centro. Francesco Frieri, capogruppo di Rc, ha apprezzato la scelta di favorire l'insediamento di nuove attività ed in particolare di alcune finalizzate a favorire più estese relazioni sociali. Non si può pensare ad un centro storico come era vent'anni fa ma con le relazioni sociali di oggi. Il centro storico è un pezzo di città viva - ha sottolineato Antonio Finelli dei Ds. Al suo pulsare, alle sue nuove dimensioni di convivenza devono essere tarati gli interventi. Credo poi, ha concluso, non giova a nessuno pensare che le possibilità di rilancio del centro dipendano tutte dal Comune. Serve una rete di politiche e di interventi e il Comune non può che essere una parte, importante e centrale, ma solo una parte di questo sistema. Paolo Ballestrazzi (Modena a Colori) ha criticato il fatto che la Giunta ogni tre mesi si presenti con un piano locale e parziale senza un progetto complessivo per il centro storico. Serve una idea portante per sapere dove vogliamo andare. Antonio Maienza (Udeur) ha invece sollecitato la Giunta a verificare se e quanti alloggi ristrutturati in centro con contributi pubblici sono ancora sfitti. Se così fosse - ha detto - in futuro sarà opportuno introdurre regole e vincoli più precisi tali da favorire l'immissione sul mercato del più alto numero di alloggi possibili. L'ultimo intervento, in sede di dichiarazione di voto, è stato quello di Giorgio Barbolini, capogruppo di Forza Italia. Mi ritrovo completamente nelle considerazioni di Ballestrazzi. Serve un disegno complessivo capace di andare oltre l'attuale logica degli interventi a pioggia. Nel merito, Barbolini ha riconosciuto comunque che dopo 15 anni di totale vuoto, sembra delinearsi qualche ipotesi di valorizzazione del centro. "
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