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29/10/2002

CPT, SERVONO PIU' AGENTI

Votato in Consiglio un Odg di sollecito per una rapida apertura del centro
Venticinque agenti per l attività di pubblica sicurezza presso il centro di permanenza temporaneo sono assolutamente insufficienti. Ne è convinto il Consiglio comunale che ha larga maggioranza ha approvato ieri un ordine del giorno di sollecito nei confronti del Governo per un immediato potenziamento dell'organico. A favore del documento, sottoscritto dai consiglieri Giorgio Pighi, Beatrice Cocchi, Antonino Marino, Danilo Bassoli e Antonio Finelli, si sono pronunciati i gruppi Ds, Margherita e Udeur con l'adesione del gruppo di An e l'astensione di Modena a Colori. Contrari, Forza Italia e Rifondazione Comunista. Il Governo sembra non avere alcuna fretta ad aprire la nuova struttura, ha esordito Giorgio Pighi illustrando la proposta di Ordine del Giorno. Nonostante siano ormai da tempo terminati i lavori non succede più niente le uniche voci che circolano sono quelle relative agli organici: 25 agenti in tutto. Senza un adeguato allargamento delle forze disponibili, tutte le rimanenti attività amministrative e di sicurezza, compresi gli accompagnamenti alle frontiere rischiano di gravare sull'attuale organico della Polizia di Stato di Modena che già oggi è insufficiente in rapporto alle esigenze del territorio. Inoltre, un organico adeguato è la premessa per un buon funzionamento del Cpt, per una permanenza in garanzia di lgalità nel quadro di un trattamento conforme al principio di umanità. Per Francesco Frieri, capogruppo di Rc, è molto grave che la maggioranza di centro sinistra continui ancora a perpetuare l'errore di avvallare un centro che, dopo la svolta di destra nelle politiche per l'immigrazione operata dal governo Berlusconi, non può più offrire alcuna garanzia di controllabilità democratica della struttura. L'idea di sicurezza che il governo di centro sinistra lanciò, è bene prenderne atto che non c'è più. Critico l'intervento di Achille Caropreso (Fi) per il quale contestare l'organico è un vero processo alle intenzioni visto che a tutt'oggi nessuna comunicazione ufficiale è stata resa dal competente ministero. Prima di ogni pronunciamento occorre attendere il dato definitivo e soprattutto l'apertura del centro che necessariamente sarà graduale, dunque governabile in progress anche per quanto riguarda i necessari organici. Per l'assessore Nerino Gallerani, oltre al problema dell'adeguamento dell'organico delle forze dell'ordine, c'è la necessità di capire come mai, a lavori ultimati da tempo, non si procede all'apertura del Centro. Gallerani ha poi comunicato al Consiglio un intervento diretto del sindaco che con una lettera inoltrata al Prefetto ha richiesto nei giorni scorsi la convocazione del Comitato provinciale per la sicurezza per fare il punto sui nodi ancora irrisolti legati all'apertura del Centro, primo fra tutti quello degli organici degli agenti di Ps. Antonio Maienza (Udeur) ha ribadito la necessità di garantire per l'intera struttura una gestione rispettosa di tutti i diritti, primi fra tutti quelli umani. E la prima condizione perché ciò sia assicurato è l'adeguatezza degli organici delle forze preposte alla sicurezza e all'ordine. Organici, ai dati attuali, decisamente insufficienti così come hanno denunciato anche i sindacati di polizia. L'insistenza con cui si richiede un aumento del numero degli agenti - ha detto Adolfo Morandi (Fi) - sembra quasi dimenticare che il Cpt è un centro di permanenza e non una prigione. Il compito della Polizia è solo quello di garantire sicurezza all'interno dove operano figure professionali specializzate ibn accoglienza ed ospitalità. Poi, discutere di organici necessari non credo sia una nostra competenza. Infine, Andrea Galli (An), illustrando il voto favorevole del suo gruppo ha sostenuto l'assoluta necessità di aprire al più presto il centro e per poterlo fare occorre risolvere il nodo degli organici assegnati dal ministero. Per questo e solo per questo credo che l'Ordine del Giorno possa e debba essere votato, anche se la maggioranza ha fatto di tutto perché ciò non accadesse.

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