"Il sindaco Barbolini: "Intervento strategico, ma le conseguenze del cantiere per Modena sono pesantissime. Ecco cosa chiediamo a Società Autostrade ed Anas""
"Trasmettiamo la dichiarazione del sindaco di Modena Giuliano Barbolini, in occasione della conferenza stampa tenutasi stamani a Modena per fare il punto sui lavori di realizzazione della quarta corsia autostradale tra Modena e Bologna e sui disagi per la viabilità locale derivanti da questo cantiere. All'incontro erano presenti, oltre al sindaco Barbolini, l'assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri, il capo del compartimento Anas per l'Emilia Romagna Antonio Simone, il direttore del Terzo tronco della Società autostrade Galliano Di Marco e l'assessore provinciale ai trasporti Andrea Casagrande. "Già da alcune settimane - ha detto il sindaco Barbolini - con le pesantissime conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, i lavori preliminari alla realizzazione della quarta corsia tra Modena e Bologna sono stati avviati da parte dell'A1. Il fatto che un importane progetto di ampliamento del sistema di viabilità vada avanti, ed al quale con grande senso di responsabilità abbiamo contribuito, si accompagna oggi alla inderogabile esigenza che tale intervento sia accompagnato da una serie di misure volte a ridurre i disagi e le conseguenze negative che il nostro territorio e la viabilità locale devono subire, sia in relazione alle modalità con cui i lavori vengono portati avanti, sia per il fatto che, contestualmente ai lavori sul'A1 si deve procedere anche alla realizzazione di quelle opere fondamentali per migliorare la rete della viabilità locale, proprio in funzione della presenza dell'A1. E' questo che abbiamo chiesto a soggetti come Anas ed A1, con i quali abbiamo lavorato con grande spirito di collaborazione. In questi mesi infatti, insieme agli altri enti locali, alla Regione ed alla Provincia, abbiamo operato partendo da una convinzione di fondo: la presenza di una arteria come l'A1, non può essere vista come separata dalle conseguenze che questa comporta per il territorio modenese. Per questo abbiamo sollecitato A1 ed Anas ad operare nella definizione delle strategie di sviluppo futuro tenendo conto di questo presupposto. Il riconoscimento di questa valutazione è stato recepito nell'intesa per la realizzazione della quarta corsia tra Modena e Bologna, che è legata alla realizzazione contestuale di opere per la viabilità del territorio. Nello specifico di Modena, l'impegno assunto da Anas ed A1 è quello di prolungare una delle complanari dalla Nuova Estense sino al casello di Modena sud. Tale opera consentirebbe così di avere a disposizione un tracciato parallelo all'autostrada che congiunge i due caselli e dunque di poter avere una valvola di sfogo importante in caso di blocchi del traffico sull'A1. Ora ciò che chiediamo è che si proceda speditamente, arrivando entro fine anno alla convocazione della conferenza dei servizi, per l'approvazione del progetto. Per noi è fondamentale che ci sia contestualità tra realizzazione della quarta corsia e di questa ulteriore opera. Sul cantiere già avviato, che peserà per tutto il prossimo inverno, abbiamo proposto una serie di misure volte ad alleggerire i disagi per gli automobilisti, consapevoli del fatto che comunque la situazione è davvero al limite della sopportabilità. In primo luogo si tratta di accelerare l'apertura del tratto di complanari tra via Giardini e Nuova Estense e, sino a quando questo tratto non sarà aperto, non svolgere lavori tra i caselli di Modena sud e Modena nord. Occorre anche che Anas completi al più presto i lavori al ponte di Navicello, su una delle strade che in caso di code sull'A1, diventa una delle possibili alternative, così come sono urgenti la tangenziale di Castelfranco e di Anzola. A fronte del traffico che dall'A1 si scarica poi, ormai quotidianamente sulle tangenziali, sulla via Emilia e anche sugli altri percorsi "secondari" diretti a Bologna, la Polizia Municipale ha predisposto interventi di controllo degli incroci e delle intersezioni semaforiche più importanti. Ma c'è bisogno che in questo impegno siano coinvolte anche le altre forze dell'ordine. Occorre poi che, in primo luogo Società Autostrade ed Anas, adottino strumenti di informazione estesi e tempestivi (a partire da quelli radiofonici nazionali e locali) su una situazione così continuativa di disagi. A fronte di file di decine di chilometri di code, occorre indicare agli automobilisti che si muovono da nord verso sud (a partire dai grandi centri come Milano) dei percorsi alternativi. Ad esempio di raggiungere Bologna via Verona e poi utilizzando la Bologna-Padova, oppure per chi sale da Firenze di utilizzare l'Autostrada della Cisa sbucando a Parma. E' chiaro che si tratta di orientare flussi di traffico su scala nazionale, per cui gli automobilisti devono avere le informazioni al momento della partenza e non quando sono sul luogo delle code. Va poi anche spiegato che, sempre più spesso, uscire dall'autostrada e riversarsi sui precorsi alternativi tra Modena e Bologna (via Emilia, Nonantolana e Bazzanese) non produce alcun guadagno di tempo. Infine, abbiamo chiesto di verificare la possibilità di limitare l'impatto dei cantieri presenti sull'A1, in particolare nelle fasce orarie di punta e nelle giornate di giovedì e venerdì che sono quelle con i maggiori flussi di traffico. Si tratta di problemi complessi, che producono effetti di grande impatto sul territorio modenese. Occorre per tanto che Società autostrade ed Anas facciano ogni sforzo, sia sul rapido procedere delle opere, che anche sul piano dell'informazione, per ridurre disagi che, lo ripeto, per il territorio modenese, sono davvero pesanti". "
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