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29/11/2002

BILANCIO 2002, APPROVATO L'ASSESTAMENTO DEI CONTI

La delibera illustrata dal vicesindaco Cottafavi conferma il positivo andamento di spesa corrente e investimenti
Il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di ieri la delibera di assestamento del bilancio 2002 illustrata dal vicesindaco e assessore alle finanze Ennio Cottafavi. A favore si sono espressi i gruppi di maggioranza di Ds, Margherita e Udeur, contrari Forza Italia, An, Cdu, Rifondazione e Modena a Colori. Nell'illustrare la delibera l'assessore Cottafavi ha evidenziato come dall'assestamento, che prevede variazioni di bilancio in entrata e in uscita pari a 6.574.000 euro, emerga un trend positivo sull'andamento dei conti del Comune che lascia intravedere la chiusura dell'esercizio 2002 con una disponibilità aggiuntiva di risorse (che al 30 settembre era di circa 1 milione e 300 mila euro) che non sarà destinata a finanziare la spesa corrente, ma servirà a realizzare opere pubbliche e investimenti. Le maggiori entrate sono prevalentemente date dai maggiori proventi derivanti dall'attività della discarica di via Caruso e dai maggiori rimborsi Iva da parte dello Stato sui servizi esternalizzati. A ciò si aggiungono significative economie sul piano della spesa per l'acquisto di beni e servizi (per 684 mila euro) e minori oneri per l'indebitamento (per 448 mila euro). Nonostante questo andamento, ci sono comunque da registrare, su diversi fronti, anche alcune entrate in meno, ad esempio relativamente all'imposta sulla pubblicità (meno 300 mila euro) o alle entrate per i diritti di escavazione (meno 400 mila euro), a causa del rallentamento del mercato delle telecomunicazioni. Sul versante degli investimenti, la delibera di assestamento prevede un aumento delle disponibilità, pari a 6 milioni 480 mila euro, con fondi provenienti sia del Comune che da altri enti. In particolare entrano nel piano tutti i progetti per i cantieri sull'edilizia giudiziaria e l'intervento di consolidamento della casa protetta Cialdini. Nel dibattito sono intervenuti il capogruppo di Modena a Colori Davide Torrini che ha ribadito come 'questo assestamento conferma il giudizio negativo già espresso sul bilancio di previsione. Emergono in particolare due aspetti negativi evidenziati proprio dal nostro gruppo, e cioè che le maggiori entrate della discarica di via Caruso sono decisive per salvare i conti comunali e che per coprire il cattivo andamento di Meta si è dovuto ricorrere al salvagente della vendita delle azioni di Autobrennero, altrimenti anche il piano investimenti sarebbe entrato in difficoltà'. Per il consigliere Ds Danilo Bassoli la delibera conferma invece in pieno 'gli obiettivi che l'amministrazione si era posta. In particolare sul piano degli investimenti si prospetta un anno record, andando oltre i 120 miliardi di lire spesi nel 2001, per realizzare opere che rispondo ai bisogni dei modenesi. Si tratta di risultati ancor più rilevanti viste le difficoltà per i bilanci dei comuni che si prospettano con la scelte contenute nella finanziaria 2003'. Per il consigliere di Forza Italia Adolfo Morandi 'la contrazione della spesa corrente che sembra intravvedersi in realtà non c'è perché tutti i raffronti vengono fatti con il preventivo'. Morandi ha evidenziato come pesino le minori entrate di Meta, 'tamponate in tutta fretta con la vendita delle quote di Autobrennero', e 'ci siano spese a pioggia, come sul piano delle consulenze, che servono ad aumentare il consenso, ma di cui non c'è reale bisogno'. Per il capogruppo di Rifondazione Francesco Frieri 'l'assestamento di bilancio conferma una impostazione contro cui Rifondazione si era già espressa. Nella delibera emerge come ci siano diversi rinvii nella realizzazione di opere importanti. Un dato preoccupante, perché con questo andamento e viste le scelte dell'amministrazione comunale aumenteranno i conflitti nella sinistra sulla definizione delle priorità'. Per Antonio Maienza dell'Udeur 'occorre partire dalla prospettiva di una finanziaria molto avara sul piano dei trasferimenti agli enti locali e con aumenti delle spese pesanti, come avviene per il personale, che tutti i comuni devono subire. In questo quadro il Comune di Modena riesce a tenere alto il suo notevole impegno sul fronte degli investimenti su obiettivi determinanti per lo sviluppo della città'.

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