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27/11/2002

I CAPOLAVORI DEL PASSATO ISPIRANO L'ARTE DI OGGI

Dal 30 novembre al 6 gennaio tre giovani artisti espongono al Museo civico opere che prendono spunto dal Lapidario, dalle collezioni di tessuti e dalla sala delle armi
"Tre giovani artisti - Davide Bertocchi, Michela Lorenzi e Cristina Mirandola - si sono ispirati alle collezioni conservate nei Musei civici di Modena per realizzare opere contemporanee in mostra al Palazzo dei Musei (viale Vittorio Veneto 5) dal 30 novembre al 6 gennaio. L'occasione è offerta da "Gemine Muse", l'iniziativa dell'associazione Gai per il Circuito giovani artisti italiani e dell'associazione Città d'arte e cultura in collaborazione con il Ministero ai beni e alle attività culturali che permette al pubblico di ammirare, in 24 città italiane, le opere di 40 artisti scelti da 25 critici. A Modena l'evento è promosso dall'ufficio Giovani d'arte del Comune e curato da Simona Giovani. Davide Bertocchi, che si è ispirato al Museo lapidario, abita in Francia, lavora per gallerie europee e nel 2000 è stato selezionato da una giuria italiana per l'International Studio Program P.S.I. di New York. Michela Lorenzi, che ha scelto la Sala dei tessuti Gandini, si è diplomata all'Accademia di Belle Arti a Bologna e dal 1998 al 2000 ha vissuto a Berlino, mentre Cristina Mirandola, che si è ispirata alla Sala delle armi, vive e lavora a Biella, collabora con la Fondazione Pistoletto, ha partecipato a numerose mostre europee e nel 2001 è stata selezionata per partecipare alla decima Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo. "Gemine Muse" si propone di mettere in relazione la prestigiosa tradizione artistica italiana con la sensibilità di autori esordienti e di sperimentare una nuova rete di spazi che si aprono alla ricerca dei linguaggi contemporanei. I giovani artisti, infatti, espongono creazioni che traggono ispirazione da opere e collezioni, dando così un'interpretazione inedita del lavoro di illustri "colleghi" del passato. Gli effetti artistici del progetto saranno presentati nei musei e raccolti nel catalogo, ma saranno disponibili anche sul sito www.giovaniartisti.it. "

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