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26/11/2003

OK DEL CONSIGLIO AL BANDO DI GARA PER LA SETTIMA RSA

Una struttura per 60 anziani, un Centro Diurno e 10 minialloggi in via Guicciardini 34 milioni di euro per la costruzione e la gestione, finanziamenti anche dai Boc
Di un'asta pubblica per la costruzione e gestione della Residenza Sanitaria assistenziale (Rsa) e del Centro diurno Guicciardini si è discusso lunedì 24 novembre in Consiglio comunale. Il progetto dell'intervento, presentato in aula dall'assessore alle Politiche Sociali Alberto Caldana, comprende su 8mila metri quadri un complesso residenziale riservato a 60 anziani non autosufficienti, un Centro diurno dotato di 20 posti e 10 minialloggi. Stato e Regione finanzieranno l'opera con 2 milioni e 632 mila euro, i restanti 5,7 milioni di euro verranno dall'emissione di Prestiti obbligazionari mentre il progetto vero e proprio, costato 200 mila euro, è stato già finanziato dall'amministrazione comunale. Il cantiere dovrà essere consegnato entro il 7 aprile prossimo. L'aggiudicazione dell'opera, che diventerà la settima esistente in città, avverrà mediante un'asta pubblica e prevede un contratto di costruzione-gestione valido 14 anni e 4 mesi, di cui due anni e quattro mesi per la sola costruzione e 12 anni per la gestione (più 6 rinnovabili). Prezzo a base d'asta 34 milioni di euro, di cui 7 per la costruzione. Il progetto comprende anche un parco pubblico, parcheggi a servizio del quartiere e piste ciclabili e riguarda in parte l'area dove sorge la vecchia struttura per anziani ora inagibile. Gli edifici saranno infine realizzati con un sistema di isolamento termico che diminuirà consumi e inquinamento del 40-50%. Intervenendo in apertura di dibattito il consigliere di Forza Italia Achille Caropreso ha spiegato che rispetto ai costi dell'intervento sorgono alcune perplessità. 'Si tratta di una struttura al limite del lusso, era forse possibile costruirla meno elegante e meno costosa anche dal punto di vista della gestione. Per l'assistenza agli anziani ' ha detto - sono stati valutati i bonus per le famiglie così come regioni vicine hanno fatto''. L'assessore ai Lavori Pubblici Stefano Bonaccini ha preso poi la parola per ricordare il percorso costruito con la Circoscrizione, i parenti degli anziani, le associazioni, i residenti della zona. 'Questa struttura ' ha detto - sarà un fiore all'occhiello dell'amministrazione nel campo dei servizi sociali, una risposta vera ad uno dei bisogni più sentiti dalla città'. Il consigliere Giuseppe Campana (Ds) ha invece spiegato che questa è l'ulteriore prova che il Comune si pone il problema di dare soluzioni articolate all'assistenza per anziani. 'Mi pare una formula che dia l'idea di una sensibilità e capacità d'intervento che propone soluzioni dignitose anche dal punto di vista estetico: ed è un buon servizio ' ha affermato ' pure dotare di verde e parcheggi la zona di via Guicciardini'. Il consigliere Vittorio Corsini (Udc) dal canto suo ha sottolineato la discutibilità della soluzione che prevede camere singole con un bagno in comune nella Residenza sanitaria assistenziale mentre il collega Adolfo Morandi (Fi) sul bando di gara ha dato solo considerazioni negative, visto che 'richiede garanzie che alla fine porteranno probabilmente ad un'unica associazione di impresa dove si sa già chi parteciperà. E' uno spreco da evitare, non consente di dare più servizi agli anziani e il peso della gestione annulla i possibili ribassi nell'aggiudicazione della costruzione delle opere. Inoltre i costi di gestione ' ha concluso - sono molto più alti che nel settore privato mentre è assurdo che nel progetto ci siano 10 minialloggi per anziani autosufficienti, che diverranno dei privilegiati rispetto a tutti coloro che ne hanno bisogno'. Marta Andreoli (Rc) ha invece spiegato che questo intervento va proprio nella direzione contraria a quello che dovrebbe fare il pubblico, affidando a gestione privata l'opera. 'E il consiglio comunale cosa controllerà''. Giampaolo Verna (An) ha infine criticato anch'esso le caratteristiche del bando di gara. L'assessore Caldana in sede di replica ha spiegato che una Rsa costa più di una struttura protetta mentre dal punto di vista della gestione si è scelto un livello di assistenza dignitosa da garantire giorno per giorno. 'La nostra città non accetterebbe standard minori di questi e io nemmeno. Dev'esserci una risposta pubblica e non di mercato a queste esigenze e comunque via Guicciardini ' ha ribadito - rimarrà sempre una struttura comunale anche se gestita da privati. La nostra scelta è stata quella di costruire un insieme di interventi privilegiando la domiciliarità, il Serdom, l'aumento del numero dei Centri diurni. Mentre rispetto ai minialloggi abbiamo già due esperienze avviate, per risposte personalizzate'. Al momento del voto la delibera sul bando di gara per la costruzione e gestione della settima Rsa modenese è stata votata in Consiglio comunale da Ds, Udeur, Margherita, astenuti i gruppi di Fi, An, Udc, Rc, Modena a Colori.

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