Il Settore Ambiente interviene in merito alla protesta di una residente
"Alleghiamo di seguito la risposta del Settore Ambiente-Servizio Tutela del Patrimonio Naturale del Comune alle notizie di stampa sulla protesta messa in atto da una residente di stradello Armenone e relativa al taglio di una siepe e di un olmo In Via Armenone si trova una villa, di proprietà della signora Marchi M.Luisa, con tutela urbanistica relativa a "Ville giardini e parchi di notevole interesse storico'. Nel dicembre del 1999 la Signora Marchi interpellò il nostro Settore per segnalare l'importanza della siepe perimetrale della sua villa. A seguito di sopralluogo tecnico si rilevò l'importanza della siepe che tuttavia era tenuta in condizioni di scarsa manutenzione, tanto da rendere opportuno un intervento di bonifica da micro-discarica e di intervento di messa in sicurezza con eliminazione, in particolare, di alcune essenze secche e di olmi affetti da grafiosi. Parallelamente era intanto in corso una vertenza giudiziaria di lunga data che aveva accertato l'occupazione di parte della sede stradale da parte della proprietà Marchi con spostamento della recinzione perimetrale di 60 cm, causa di danni verso terzi. Una sentenza del Tribunale di Modena, divenuta operativa, prevede l'arretramento della recinzione sul confine di proprietà e l'eliminazione della vegetazione che deborda da tale confine. In assenza di intervento da parte della proprietà, il Tribunale ha incaricato l'Ufficiale Giudiziario di rendere operativa la sentenza. Sempre su richiesta della signora Marchi, tramite il fratello avvocato, il nostro Settore si è attivato nei confronti dei tecnici incaricati dall'Ufficiale giudiziario al fine di proporre un progetto il più rispettoso possibile delle essenze di pregio presenti, per evitare un taglio indiscriminato e tale da arrecare un effettivo danno paesaggistico-ecologico. A seguito di questa azione, la richiesta di autorizzazione edilizia presentata dall'Ufficiale giudiziario, rispetto alla sentenza del Giudice ha leggermente modificato l'ingiunzione richiedendo l'arretramento della recinzione e l'eliminazione delle sole essenze che confliggevano in modo determinante con tale intervento. Il parere del nostro Settore relativo alla sopra citata richiesta di autorizzazione edilizia rafforzava l'intenzione dell'amministrazione di tutelare le emergenze botaniche richiedendo la salvaguardia della parte pregiata originale della siepe con essenze di diametro superiore ai 25 cm. (che peraltro si trovano quasi interamente al di fuori dei 60 cm di arretramento imposti dalla sentenza e quindi non oggetto di intervento). L'autorizzazione edilizia rilasciata ha tenuto conto di tutte le indicazioni fornite dal nostro Settore. In conclusione, senza entrare nel merito delle motivazioni giudiziarie relative allo spostamento della recinzione perimetrale occorre precisare che dopo numerosi accurati sopralluoghi, dopo altrettanti numerosi incontri sia con i rappresentanti della proprietà che con i tecnici incaricati dall'Ufficiale giudiziario, si può dire che si è cercato di applicare la massima tutela. Gli interventi autorizzati non comportano peraltro l'eliminazione in toto della siepe bensì un contenimento che riguarda le essenze di piccola dimensione e di recente impianto che si trovano nei 'famosi' 60 cm esterni. Si tratta di essenze che, data la vitalità, possono essere piantate ex novo nella parte interna della proprietà per reinfittire la siepe che comunque non viene eliminata. Unico abbattimento importante autorizzato dal nostro Settore riguarda un olmo, assolutamente non secolare, posto in confine e in precarie condizioni vegetative in quanto, ad un esame visivo, presenta alla parte basale del tronco necrosi ed una cavità. Le condizioni riscontrate a carico della pianta risultano tali da non giustificare un'opposizione al provvedimento dell'autorità giudiziaria, motivo della richiesta di abbattimento inoltrata dall'Ufficiale giudiziario. Infine, per doverosa informazione, segnaliamo che alla signora Marchi il Comune ha recentemente fornito numerose piantine di arbusti autoctoni nell'ambito del Progetto siepi. "
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