"Approvato a maggioranza un Ordine del Giorno del gruppo Ds Denuncie di lavoratori extracomunitari costretti a pagare per accedere alla sanatoria "Bossi - Fini""
"Anche a Modena ci sono lavoratori extracomunitari costretti a pagare ingenti somme a datori di lavoro veri o falsi senza scrupoli ed anche a generiche "agenzie" per accedere alle procedure di regolarizzazione previste dalla legge Bossi Fini. La denuncia, già resa pubblica nel novembre scorso, è del gruppo Ds del Consiglio comunale che ieri con un Ordine del Giorno - primo firmatario Fausto Cigni - ha chiesto all'Amministrazione comunale, d'intesa con l'Amministrazione provinciale e con i parlamentari modenasi " di intervenire sul Governo perché sia concesso un permesso di soggiorno speciale di 6 mesi agli extracomunitari che hanno denunciato o intendono denunciare i loro truffatori". Il documento, posto in votazione al termine di un lungo dibattito, è stato approvato con i voti favorevoli di Ds, Margherita, Udeur e Rc, l'astensione di An e Udc e il voto contrario di Fi. Per Beatrice Cocchi (Ds), che ha aperto la lunga serie degli interventi, la legge Bossi - Fini non solo è discutibile sotto l'aspetto dei contenuti ma appare di fatto ingestibile. A Modena su quasi 11 mila richieste di regolarizzazione alla data attuale pare che le domande esaminate non superino le poche decine. Sarebbe importante - ha poi detto - che su questo problema fosse fatta chiarezza e piena trasparenza su tutti i flussi d'informazione. Critica nei confronti della sanatoria e dei gravi ritardi che si stanno accumulando nella verifica delle richieste di regolarizzazione, anche Marta Andreoli (Rc) per la quale occorre assumere precise iniziative per "tirare fuori dal caos questa situazione, sempre più pesante per tanti immigrati". Pur condividendo la necessità che la legge faccia fino in fondo il suo dovere nei confronti di chi ha in vario modo truffato speculando sulla obiettiva debolezza sociale di molti extracomunitari, Gianpaolo Verna, Capogruppo di An, ha respinto ogni critica del caso alla legge Bossi - Fini. Qui la nuova normativa non ha alcuna responsabilità e se qualcuno ha truffato va semplicemente perseguito. Anche Vittorio Corsini (Udc) ha respinto l'associazione causa - effetto tra la legge Bossi - Fini e le truffe subite da alcuni extracomunitari. Di fronte ad un reato - e i ricatto lo è - la strada da seguire è quella della denuncia. Ogni altra lettura politica rischia di portarci lontano dal problema reale, che è quello di tutelare extracomunitari vittime di tali raggiri. Favorevole all'Ordine del Giorno, Giorgio Pighi, capogruppo dei Ds, ha sollecitato il consiglio a prendere atto che il problema comunque esiste e che sarebbe opportuno valutare insieme anche altre iniziative per risolverlo, a cominciare dall'inaccettabile lentezza con cui vengono esaminate le richieste di regolarizzazione dall'11 settembre scorso in attesa di risposta. E' un Ordine del Giorno - ha detto Achille Caropreso (Fi) - che andrebbe ritirato. E' ormai fuori tempo massimo oltre che superato dal decreto legge "Mantovano" che prevede, in casi di reati compiuti nelle pratiche di regolarizzazione, la denuncia. La demagogia, però, vuole che si approvi un OdG e così è stato, senza ascoltar ragione. Infine, Antonio Maienza, capogruppo dell'Udeur, ha detto che, al di là di ogni considerazione politica, c'è prima di tutto un dovere morale nei confronti del lavoratore extracomunitario truffato, che va tutelato ed aiutato. L'approvazione dell'OdG poi, è un importante invito a vigilare e a perseguire ogni tentativo di illecito o di truffa. "
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