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29/04/2003

80 MILIONI DI EURO PER I SERVIZI SOCIALI E SANITARI

Comune, Provincia e Ausl hanno firmato oggi in Municipio il Programma 2003 del Piano di zona. Anziani, entro l'anno appalto per la settima struttura
"Nel 2003 Modena spenderà per i servizi sociali e sanitari quasi 80 milioni di euro, cioè 160 miliardi di vecchie lire, con una crescita del 2,8 per cento rispetto allo scorso anno. Il Comune gestisce quasi i tre quarti della spesa (74,5 per cento), l'Azienda Usl poco meno di un quarto (24,7), il resto è affidato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e al terzo settore (0,8 per cento). E' ciò che prevede il Programma di attuazione 2003 del Piano di zona dei servizi sociali della città di Modena, lo strumento istituito dalla legge nazionale 328 per programmare gli interventi di carattere sociale. L'accordo è stato firmato oggi, martedì 29 aprile, in Municipio, dal sindaco Giuliano Barbolini, dal presidente della Provincia Graziano Pattuzzi e dal direttore del Distretto 3 dell'Azienda Usl Andrea Guerzoni. La spesa più consistente riguarderà case protette, residenze sanitarie assistenziali, centri diurni e assistenza domiciliare ad anziani e disabili (complessivamente oltre 41 milioni di euro). Seguono nidi d'infanzia, comunità per minori e interventi per il disagio minorile (18,3 milioni di euro), valorizzazione e sostegno delle responsabilità familiari, dai servizi informativi ai contributi economici (7,1 milioni), e lotta alle povertà: dall'accoglienza ai senza fissa dimora agli inserimenti lavorativi passando per i contributi per l'affitto (5,6 milioni). Senza dimenticare gli interventi di prevenzione delle dipendenze e le azioni per l'integrazione sociale degli stranieri e degli immigrati. Il Programma 2003 sarà finanziato dal Comune con risorse proprie per 33,6 milioni di euro, dall'Ausl per il 27,2 milioni di euro, mentre le entrate da rette e tariffe saranno pari a circa 10,7 milioni di euro, i trasferimenti sociali dalla Regione Emilia-Romagna pari a 6,5 milioni di euro e i contributi di altri soggetti pari a 1,4 milioni di euro. "Il primo obiettivo del Piano di zona - spiega il sindaco di Modena Giuliano Barbolini - è di integrare gli esclusi, cioè di aiutare le persone emarginate o povere, disabili o sole nei circuiti normali della vita sociale. Il secondo è socializzare gli inclusi, cioè dare un valore comunitario alle scelte che proponiamo. Il terzo, infine, è creare le condizioni per il concreto esercizio delle capacità di scelta e azione da parte delle persone e dei gruppi". Il Piano di zona porterà alla realizzazione, nel corso del 2003, di due centri di accoglienza per adulti senza fissa dimora: il primo sorgerà in via Pergolesi (18 posti) e il secondo in via Pomposiana a Marzaglia (16 posti). Un centro diurno per anziani in via Ragazzi del '99 accoglierà malati di Alzheimer (16 posti), mentre entro la fine della primavera il centro la Noce, realizzato dalla Croce blu, sarà utilizzato anche come centro territoriale estivo per anziani. Entro l'anno sarà inoltre appaltata la costruzione della settima struttura per anziani, costituita da un servizio di residenza sanitaria assistita (60 posti) e da un centro diurno (20 posti). "

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