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30/04/2003

VIA FARINI, ULTIMATA LA PRIMA FASE DEI LAVORI

Completato l'intervento di Meta e Telecom. Dalla prossima settimana via al rifacimento della pavimentazione. Bonaccini: 'Obiettivo terminare a settembre'
"Proseguono nel pieno rispetto dei tempi previsti i lavori di manutenzione straordinaria di via Farini e largo S. Giorgio. E' infatti al termine la prima fase del cantiere che ha visto l'intervento di rifacimento delle reti e degli impianti sotterranei da parte di Meta e Telecom. Dalla prossima settimana partirà invece il lavoro di rifacimento della pavimentazione stradale e del marciapiede (solo sul lato destro della strada in direzione dell'Accademia). Obiettivo dell'Amministrazione comunale è quello di riuscire a concludere i lavori entro la fine di settembre, cioè in anticipo sulla scadenza prevista di fine ottobre. Il costo dell'intervento sarà di poco più di 671 mila euro. Come noto, durante i lavori la strada è chiusa al traffico veicolare, ma sono liberi i percorsi pedonali sotto i portici e sul marciapiede sul lato opposto per favorire l'accesso alle attività commerciali che sono tutte regolarmente aperte. 'La parte di cantiere che si apre dalla settimana prossima ' spiega l'assessore al Centro storico Stefano Bonaccini ' è quello direttamente a carico del Comune. Esso interesserà sia la carreggiata stradale che il marciapiede sul lato opposto al portico, che verrà allineato e allargato leggermente e ricoperto di lastre di gneiss. Per accelerare al massimo i tempi ed alleviare i disagi per i cittadini e le attività economiche presenti nella zona di via Farini, l'impresa impegnata in questa seconda fase ha garantito una disponibilità a lavorare anche per tutto il mese di agosto'. La nuova pavimentazione prevede l'impiego di cubetti di porfido lungo tutta via Farini, fino a largo S. Giorgio, ampliandone l'uso già attuato sulla via Emilia e su diverse altre strade del centro storico. In largo S. Giorgio, su entrambi i lati della sezione stradale coperta col porfido verranno tuttavia utilizzati i ciottoli di fiume. Un'altra innovazione riguarderà il sistema di raccolta dell'acqua piovana: verranno infatti sostituite le caditoie dette a "bocca di lupo" con altre "sifonate", che hanno dimostrato una maggiore efficienza nel drenare la pioggia. L'illuminazione pubblica (oggi centrale) resterà invariata, ma verranno predisposti nuovi attacchi per eventuali modifiche (lampioni a parete). E' poi da ricordare che è partito anche il cantiere, a cura della Sovrintendenza per i beni artistici, per il restauro della Fontana d'abisso. "

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