La prima parte del documento ora tiene conto della Legge regionale Preoccupazione dell'assessore all'Urbanistica Costi sul possibile condono
Il consiglio comunale di ieri, lunedì 22 settembre, ha approvato le modifiche alla prima parte del Regolamento Edilizio Comunale, necessarie dopo l'entrata in vigore della nuova Legge regionale sul tema. L'assessore all'Urbanistica Palma Costi ha ricordato come già il nostro Piano regolatore sia stato adeguato alla legge regionale dell'aprile scorso e che con queste modifiche il Regolamento è più vicino al cittadino, più efficace e trasparente grazie alla semplificazione delle procedure che prevede solo due atti abilitativi (permesso di costruire e denuncia di inizio attività) e alla nascita dello Sportello Unico per l'Edilizia. 'Abbiamo discusso a lungo con gli ordini professionali ' ha spiegato l'assessore Costi - prima di redigere queste modifiche ma la legge chiarisce bene ruoli, competenze, responsabilità. Il controllo dell'amministrazione su restauri e ristrutturazioni sarà ad esempio completo. Non posso però che sottolineare amaramente che discutere di norme quando il Governo parla di condono edilizio per la terza volta in vent'anni è difficile. Così si premiano i furbi, sarà un disastro annunciato dal punto di vista sociale'. Le dichiarazioni dell'assessore sono state duramente stigmatizzate dalla consigliera di Forza Italia Olga Vecchi, che ha parlato di un 'comizio elettorale fatto dalla Costi. Si interpreta con queste modifiche in modo arbitrario e troppo discrezionale la legge e si bypassano gli Ordini professionali che a luglio in una lettera hanno già minacciato inascoltati di rivolgersi alle sedi più opportune'. Il consigliere Ds Antonio Finelli dal canto suo ha invece sottolineato che questo Regolamento Edilizio 'è federalista, non restrittivo, dà la possibilità ai cittadini di partecipare al progetto, prevede più comunicazione grazie ad Internet. Un condono sarà uno schiaffo per i cittadini onesti'. E se il consigliere Ds Ubaldo Fraulini ha preferito sottolineare che con questa nuova impostazione culturale il cittadino e il tecnico vengono maggiormente responsabilizzati il collega Andrea Galli di An ha invece auspicato che il Comune valuti meglio le perplessità espresse dei 16 Ordini professionali modenesi. 'Dire che gli ecomostri sono tali perché costruiti da architetti uomini come ha fatto Costi è solo una battuta. Piuttosto ricordiamo ' ha detto Galli nel suo intervento - che sono stati costruiti da amministrazioni di sinistra'. Mentre Adriano Dallari di Forza Italia non ha mancato di criticare aspramente lo scarso interesse mostrato dal Comune per le opinioni degli Ordini, enti di rappresentanza dei lavoratori e delle professioni, ausiliari dello Stato, il capogruppo Ds Giorgio Pighi ha sottolineato chiudendo il dibattito infine come la delibera in questione sia di carattere squisitamente tecnico. Nella sua replica finale prima del voto l'assessore Costi ha ribadito che la lettera del Comitato Ordini Professionali di luglio di cui ha accennato Vecchi non è nuova, e che già la Commissione Edilizia riunitasi nei giorni scorsi e che ha licenziato le nuove modifiche al Regolamento ha superato la posizione da loro espressa. 'L'amministrazione comunale non deve seguire i dettami delle categorie ' ha concluso Costi ' ma salvaguardare interessi collettivi. Consulteremo gli Ordini a suo tempo, il dibattito non è chiuso, si tratta di un processo lungo dove non esistono atti d'imperio'. Le modifiche al Regolamento sono state votate da Ds e Margherita, contrari i gruppi di An e Fi, astenuta Rifondazione Comunista.
Azioni sul documento
