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27/01/2004

BILANCIO 2004, IL VOTO IN CONSIGLIO COMUNALE

Il documento previsionale è stato approvato dalla maggioranza Astenuta Rifondazione Comunista, contrari An, Forza Italia, Udc Odg votato da maggioranza e Rc su un Fondo per modenesi in difficoltà
Il Bilancio di previsione 2004 del Comune di Modena è stato approvato ieri sera, 26 gennaio, dal Consiglio comunale. A votare la Relazione previsionale e programmatica presentata dal sindaco Giuliano Barbolini e dall'assessore agli Interventi economici Ennio Cottafavi nell'ultima seduta del 2003 sono stati i rappresentanti di Ds, Margherita, Udeur, astenuto il gruppo di Rifondazione Comunista, contraria Alleanza Nazionale, Forza Italia, l'Udc. Il Consiglio ha anche votato con l'assenso di Ds, Margherita, Udeur e Rifondazione Comunista (contrari invece i gruppi di Fi, An e Udc) un ordine del giorno firmato dai capigruppo della maggioranza e di Rc, oltre che dall'assessore Alvaro Colombo e dai consiglieri Ds Beatrice Cocchi e Antonio Finelli che impegna la Giunta 'a destinare eventuali maggiori entrate derivanti dal credito d'imposta per un Fondo straordinario per il 2004 riservato ad interventi sociali destinati a famiglie modenesi e conseguenti al peggioramento delle modifiche della condizione lavorativa e a situazioni di grave criticità economica e sociale'. Dopo la prolusione del vicesindaco Cottafavi, che ha delineato alcune delle scelte contenute nel Bilancio, e la presentazione del sindaco Barbolini di due emendamenti al documento previsionale il dibattito è iniziato con l'intervento dell'assessore all'Ambiente Mauro Tesauro: Tesauro ha citato il progetto di contabilità ambientale Clear che per il 2004 sarà parte integrante del Bilancio, 'uno strumento assolutamente innovativo per monitorare efficacia ed efficienza delle politiche dell'amministrazione'. A seguire il consigliere Ds Gino Montecchi ha invece sottolineato l'importanza del fenomeno sportivo nella nostra città e i 12 milioni di euro di investimenti previsti dal Bilancio 2004. 'Modena si conferma ai vertici nazionali in questo campo, 60 mila concittadini praticano un'attività sportiva ' ha detto Montecchi ' C'è ancora spazio per discutere e migliorare, diamo adeguata dignità politica a questa delega, in concertazione con l'associazionismo'. La consigliera Cristina Cavani ha ricordato dal canto suo il valore degli investimenti fatti in questi anni dall'amministrazione comunale nel campo dell'infanzia mentre il capogruppo di Rifondazione Comunista Francesco Frieri ha invece rammentato 'la scelta inopportuna fatta dal Comune con la privatizzazione delle Farmacie e quella, non condivisa, di Meta. Non possiamo però non riconoscere gli sforzi fatti per mantenere alto il livello dei servizi, anche se va messa in discussione la scelta del privato come garante di efficienza. Diciamo poi basta alle targhe alterne purché ci sia un'alternativa che non sia un palliativo, magari un tram in sede propria'. Olga Vecchi di Forza Italia ha ricordato come 'il sindaco si attacchi ai tagli della Finanziaria come alibi per il fallimento suo e della Giunta. Barbolini ' ha detto - dice di non avere aumentato tasse e tariffe ma la vera tassa sostitutiva è il fotored. Dove sono i parcheggi promessi' Per il centro storico solo fallimenti, cosa nascerà al posto dell'ex Consorzio Agrario' E il Piano della Viabilità' Questo preventivo non crea futuro. Sindaco e Giunta non hanno saputo governare'. Il capogruppo della Margherita Giandomenico Glorioso ha invece introdotto il suo intervento sottolineando 'la cornice pessima della Finanziaria del Governo, che non consente di fare bello il quadro del governo locale. Ma il Comune di Modena ' ha spiegato - non ha tartassato i cittadini, a differenza di quanto hanno fatto altri enti locali vicini'. Glorioso ha citato i casi di Bologna e Parma e i parametri dell'addizionale Irpef, di Ici, Tosap, Rsu, debito pro capite. 'Si poteva fare di più e qualche volta sulle grandi scelte si è andati in emergenza: ricordo Newco, dove sembrava si sarebbe dovuto 'chiudere' entro novembre e ad oggi non sappiamo nulla del percorso congiunto tra i quattro comuni interessati. Dobbiamo ascoltare i gruppi, tutti, abbiamo il dovere ' ha concluso - di farlo, sennò è presunzione, bisogna coniugare la capacità di ascolto e di mediazione'. Nel dibattito in Consiglio sono poi intervenuti i consiglieri Ercole Toni (Ds), elencando le realizzazioni dell'amministrazione soprattutto nel campo dei servizi sociali e sottolineando che si è lavorato bene in questi anni, e Achille Caropreso (Fi), che ha invece invitato tutti a riflettere, a prescindere dall'appartenenza politica, sul tema delle ripercussioni sul ceto medio delle crescenti difficoltà dello Stato sociale. L'assessore alla Casa Alvaro Colombo ha anch'egli ribadito che la Finanziaria penalizza ulteriormente gli enti locali mentre la scelta del Bilancio comunale 2004 di sostenere la spesa corrente nasce dall'individuazione delle risorse per sostenere il welfare locale e i bisogni espressi e reali. 'Più assistenza domiciliare e agli adulti, più attenzione alla fascia 0-6 anni, maggiore offerta abitativa anche grazie all'Agenzia della Casa per le fasce che fanno fatica ad inserirsi nell'affitto. E se Rifondazione Comunista ' ha detto - si astiene sono rispettoso di questa scelta seria e coraggiosa e che contiene anche appunti critici verso la maggioranza, la quale dovrà misurarsi con essa ora e in futuro'. Adolfo Morandi di Forza Italia ha invece fondato le sue critiche al documento di Bilancio 2004 sui numeri: 'il sindaco dice che non ha aumentato tasse, tariffe e imposte ma lo ha fatto negli anni passati: più 44% dal 1999, più 21% per il welfare, un incremento ben al di sopra della dinamica inflazionistica: senza toccare l'apparato comunale, mentre privatizzazioni ed esternalizzazioni non hanno sortito effetti. La gestione di Meta è stata poi accentrata, ci sono ancora 4,5 milioni di euro di affitti passivi e non è completamente vero che ci siano meno trasferimenti statali, basta guardare l'Irpef, per la quale si continua a mettere a consuntivo cifre superate dai fatti'. Dopo Morandi è stato il turno del capogruppo Udeur Antonio Maienza di portare il suo contributo al dibattito: Maienza ha ricordato la Finanziaria del Governo elencando le realizzazioni dell'amministrazione, in centro storico ad esempio. 'Chi critica Modena si faccia ' ha concluso Maienza ' un giro da Roma in giù'. Paolo Ballestrazzi di Modena a colori ha invece chiesto al civico consesso di uscire 'dalla logica dei paragoni costanti, delle tesi aprioristiche. Cisl e Centro Ferrari ci dicono che Modena è in difficoltà, in vari settori: una parte delle responsabilità l'avrà anche il Comune. Questa 'Giunta delle cose fatte' non ha mai ascoltato le categorie, fiera ed appagata di sé. Nella relazione del sindaco c'è il compiacimento e la pretesa di insegnare a chi verrà dopo come continuare a governare. Bisogna rompere questa visione ' ha spiegato - ed è gravissimo che la Margherita dica che non si è nemmeno risposto alle sue interrogazioni su Newco. Altri cinque anni così potrebbero creare un percorso involutivo sulla vita dei cittadini, sul welfare locale, considerando che le privatizzazioni non hanno liberato risorse aggiuntive e i mancati aumenti di tasse e tariffe sono dovuti esclusivamente al momento pre-elettorale. Glorioso ci ha dato una lezione, ci vuole un'amministrazione che tenga conto delle opinioni dei cittadini'. Sono intervenuti poi in aula il consigliere Antonio Nicolini (Ds) e l'assessore ai Lavori Pubblici Stefano Bonaccini: Nicolini ha trattato dei temi della mobilità ricordando la mancanza di strategie del governo in questo settore mentre a Modena si è tentato di dare una risposta organica al problema più avvertito, cioè il traffico. 'Dal 2000 al 2008 sono previsti 1750 milioni di euro di investimenti per le infrastrutture modenesi ' ha ricordato - mentre strategico è il progetto della metropolitana leggera, vano se il governo però non darà le risorse necessarie'. Bonaccini invece ha sottolineato invece come il centro-destra non abbia delineato un'idea alternativa su come governare la città, 'mentre è singolare che non si lesinino critiche alle politiche recenti dell'amministrazione da parte di chi, come Flori, è stato uno dei responsabili massimi di queste. Non sempre siamo stati capaci di dialogare sulle questioni sul tappeto ' ha affermato - ma è possibile che su vicende come il taglio del Tempo pieno il Polo non dica nulla' E che concertazione c'è mai stata in questi anni con esponenti di primo piano del Governo come Isabella Bertolini e il ministro Giovanardi' Mi auguro di essere smentito sulla metropolitana'. Gianni Ricci di Modena a Colori ha affermato dal canto suo che la politica dell'oggi è autoreferenziale. 'Noi abbiamo cercato in questi cinque anni di uscire da questa logica. Sul centro storico oggi avremmo votato contro al piano di rilancio del centro storico, che non è un luogo per giovani, dove la Pomposa ha significato insediare attività rumorose. E rispetto all'integrazione degli immigrati la vera solidarietà ' ha concluso - non è consentire di aprire a tutte le ore i loro negozi, che invece è intolleranza e razzismo'. Prima della conclusione del dibattito sono poi intervenuti Leonarda Leonardi (Ds), Vittorio Corsini (Udc) e Giorgio Pighi, capogruppo Ds. Se Leonardi ha trattato soprattutto di soggetti deboli, anziani e immigrati, Corsini ha invece ricordato come in alcuni momenti il sindaco Barbolini abbia tentato in questi nove anni di portare avanti un percorso diverso: nel caso del tracciato a sud della Tav, poi bocciato, o quando si è trattato di definire i contorni della futura cittadella giudiziaria. 'Spesso e volentieri comunque ' ha detto Corsini ' siamo stati inascoltati, mentre sulla metropolitana ricordo come il ministro Giovanardi abbia incontrato i rappresentanti degli enti locali e lo farà ancora in futuro'. Giorgio Pighi ha infine ricordato i tagli allo Stato sociale che sono stati previsti dalla Finanziaria: 'non si può dare un giudizio sul Bilancio del Comune senza partire da qui. Il Governo è incapace di rispondere al bisogno di equità nella ripartizione delle risorse e questo oltre al mancato sostegno alle imprese ha diffuso grande scontento nel mondo del lavoro. Le promesse non mantenute di rendere tutti più ricchi hanno disilluso tanti e la difficoltà nel fare quadrare i conti è stata scaricata sugli enti locali, sulla scuola, sulle famiglie. Da tutto questo non si può prescindere. Il nostro è un Bilancio cauto ma fermo nel dire che sullo Stato sociale non si taglia. Non è stato aumentato il prelievo fiscale, aumentando l'offerta di posti negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia, i fondi per l'assistenza ad anziani e le persone in stato di disagio, per la casa. Non apprezzo la non volontà di prendere atto delle difficoltà dell'Italia, ringrazio invece Ricci per gli apprezzamenti alla 'Giunta delle cose fatte', ma nell'ordine del giorno di Forza Italia noto l'assoluta mancanza di confronto sul merito, una politica cronicamente minoritaria perché totalmente priva di contenuti amministrativi'. Il sindaco Giuliano Barbolini chiudendo il dibattito in Consiglio ha ricordato che 'tutto quello che è stato fatto in questi anni non è realtà virtuale, non sono promesse non mantenute. Lo stesso Parlamento ha detto le stesse cose che dico io sui tagli della Finanziaria: ricordo poi che la scelta tanto contestata degli iper in periferia non è stata fatta da questa Giunta ma da quella in cui era vicesindaco Baldo Flori. Noi invece abbiamo investito sul centro storico rifocalizzandolo dal punto di vista urbanistico. Abbiamo fratto scelte senza ascoltare Modena' E'possibile, chi fa si espone al rischio, senza dimenticare che abbiamo passato anni di trasformazione e abbiamo lavorato all'interno di queste criticità. E sul fotored lasciatemi dire che il problema non sono le 30 mila multe modenesi e le 26 mila in due giorni derivanti dal monitoraggio delle corsie preferenziali di Bologna: sono i 35 morti e 1580 feriti dell'anno scorso, gli 800 mila spostamenti odierni in città, fenomeni incredibili di cui nessuno ha idea. Noi non possiamo solo ascoltare ma anche intervenire: e ricordo che il 70% dei cittadini modenesi si sente partecipe e incluso, dimostrando un rapporto meno conflittuale con l'amministrazione rispetto al recente passato. La prossima amministrazione sarà in grado di rendere più partecipato il rapporto con i cittadini se darà continuità ai filoni di lavoro e se sarà di centro-sinistra, magari giovandosi anche di esperienze laico-socialiste. La città comunque ha fronteggiato e risolto tante sfide in questi anni anche grazie a me e a quelli che hanno lavorato con me'. In sede di dichiarazione di voto sono intervenuti Massimo Mezzetti (Ds), Andrea Galli (capogruppo di An) e Giorgio Barbolini (capogruppo di Forza Italia). Il primo ha criticato l'opposizione perché 'non riesce a cogliere gli elementi positivi in un Bilancio come questo, pur costruito in un contesto difficile di fronte alla politica finanziaria del Governo. Non si potrà mai fare un passo nella direzione del dialogo se rimarremo sempre sulle stesse posizioni anche nella prossima legislatura. Tutti dovrebbero riconoscere i risultati positivi, anche l'opposizione, per portare a casa qualche riconoscimento'. Galli invece dal canto suo ha ricordato come le minoranze non siano rispettate da chi governa la città mentre Giorgio Barbolini non ha mancato di attaccare duramente il sindaco: 'lei ' ha esordito - non ha saputo seguire la strada del dialogo con la città, della condivisione, non ha fatto sistema, il suo modo di governare ha portato ad un'involuzione di questa città, ne ha venduto l'anima. Noi non tiriamo calci nei garretti per divertimento, si tratta di seguire una strada insieme e spero che la prossima amministrazione lo riesca a capire. Il nostro è un voto profondamente negativo verso questa Giunta e questo Bilancio. Ai calci nei garretti rispondiamo con calci in faccia'. Si è poi passati alle votazioni: di quella sul Bilancio si è detto all'inizio: la delibera sui servizi a domanda individuale è passata invece con i voti di maggioranza e Rc, il no di Udc e Fi, l'astensione di An: quelle su tasse Rsu e aree Pip e Peep con gli stessi voti favorevoli ma con il voto di An che è divenuto contrario: i due emendamenti al Bilancio presentati dal sindaco Barbolini con i soli voti della maggioranza, l'astensione di Rc e il voto contrario di Udc, Fi e An. Votata anche l'emissione di Buoni obbligazionari comunali per la costruzione della Casa protetta di via Guicciardini, per 5,671 milioni di euro, con l'ok della maggioranza e l'astensione degli altri quattro gruppi presenti in aula. Infine sono stati votati anche tre ordini del giorno oltre a quello di cui si è già parlato: il documento di Forza Italia che criticava il Bilancio previsionale 2004 e l'impostazione politica dell'amministrazione è stato bocciato con i voti contrari della maggioranza e di Rc (a favore Fi, An, Udc). Un secondo ordine del giorno firmato dai capigruppo della maggioranza che invita invece la Giunta ad organizzare 'una conferenza cittadina aperta ai più proficui e utili contributi anche istituzionali e professionali dalla quale si possa concorrere ad articolare più compiutamente un'idea di futuro per Modena' è stato approvato con i voti della maggioranza stessa, l'astensione di Rc e il voto contrario dei rappresentanti del centro-destra presenti in aula. Infine il civico consesso ha approvato un ordine del giorno presentato da Andrea Galli, poi fatto proprio con alcune modifiche anche dai capigruppo della maggioranza: il documento chiede 'di destinare eventuali risorse straordinarie fino a 150 mila euro per procedere al completamento e alla installazione o dotazione di impianti di raffrescamento o condizionamento sia nelle strutture protette convenzionate che a favore di assistiti a domicilio, il tutto per evitare eventuali disagi dovuti al caldo estivo'.

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