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30/01/2004

UNA RASSEGNA DEDICATA AL CINEMA PALESTINESE

'La memoria fertile' al via dal 2 febbraio alla Sala Truffaut
Dal 2 al 23 febbraio presso la sala Truffaut di via degli Adelardi 4 si svolgerà una rassegna di pellicole intitolata 'La memoria fertile'. L'obiettivo del ciclo, quattro serate programmati il lunedì (ad ingresso libero) e organizzato dagli assessorati alla Cultura, alle Politiche Giovanili e alle Politiche sociali e sanitarie del Comune assieme al Tavolo Paese Palestina*, è quello di fare conoscere la cinematografia palestinese, anche se per il momento non sono molti i film da essa realizzati e che inoltre quasi non compaiono nei circuiti normali di programmazione. La rassegna si compone di due parti, la prima documentaristica e la seconda riservata alla fiction, e si concluderà il 23 febbraio prossimo con due 'atti di solidarietà', un mediometraggio opera di due registi italiani, Vittorio Giorno e Federico Mariani, e un breve film della regista tedesca Monica Maurer (che sarà presente in sala), entrambi girati in Palestina in tempi recentissimi. La scelta dei film è dettata dall'esigenza di dare un'idea generale di una cinematografia che fa i conti, ormai da oltre cinquant'anni, con una storia molto particolare. E allora mentre i documentari sono legati alla situazione attuale della Palestina, una situazione di guerra, i film veri e propri, pur essendo legati anch'essi ai rapporti conflittuali con Israele, spaziano nel campo della fantasia dando l'immagine di una realtà molto complessa, dalla quale però sempre emerge un grande desiderio di pace e di una normale quotidianità. Lunedì 2 febbraio alle 20.30 la cerimonia d'inaugurazione della rassegna si terrà alla presenza del professor Wasim Dahmash dell'Università La Sapienza di Roma. In programma alle 21.15 'Jenin Jenin' di Mohammed Bakr e 'Ticket to Jerusalem' di Rashid Mashrawi. Il primo è una sorta di film-testimonianza sul massacro avvenuto nella città palestinese nel 2002, nel secondo si descrive la vita quotidiana di coloro che si spostano nei territori occupati portando con sé il 'cinema mobile' e i cartoni animati. Per informazioni, assessorato alla Cultura, 059-206807 Il Tavolo Paese Palestina di Modena è una rete di associazioni, Organizzazioni non governative ed enti locali impegnati in progetti di cooperazione e in iniziative politico-culturali a sostegno del popolo palestinese e in generale a favore della pace in Medio Oriente. Ne fanno parte gli assessorati alle Politiche Giovanili e ai Servizi Sociali del Comune, Nexus, Comitato Modena incontra Jenin, Comitato Modena Ain Arik, Overseas, Gruppo Palestina del Modena Social Forum, Action for Peace. Il Tavolo e le organizzazioni aderenti si impegnano a lavorare sul tema del conflitto israelo-palestinese e della cooperazione in Palestina, sollecitando tra l'altro le amministrazioni locali a realizzare iniziative contro il conflitto, anche attivandosi attraverso la destinazione di fondi a iniziative concrete e qualificate. Proprio all'inizio di questo mese una delegazione modenese composta dagli assessori Alberto Caldana e Mauro Tesauro e da rappresentanti del progetto Ain Arik e del Comitato Modena incontra Jenin si è recata in Palestina per inaugurare alcune strutture sostenute dai due comitati modenesi e progettare nuove iniziative per il futuro. Ad Ain Arik, piccolo villaggio a breve distanza da Gerusalemme e Ramallah, sono finalmente pronti, dopo due anni di lavori, il campo sportivo polivalente per calcetto, pallavolo e pallacanestro e il centro comunitario con palestra, spogliatoi, sala riunioni e un laboratorio multimediale, che è entrato a far parte della rete dei Net Garage del Comune di Modena. A Jenin, distretto tra i più poveri dei territori occupati in cui vivono 250.000 abitanti, di cui il 20% rifugiati nei campi profughi, è stata inaugurata invece una postazione multimediale all'interno della biblioteca dell'Al Quds Open University, entrata anch'essa in rete nel circuito dei Net Garage.

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