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21/12/2004

CONOSCERE IL NATALE PER NON PERDERE LE TRADIZIONI

Il Consiglio comunale ha votato all'unanimità un Ordine del Giorno in cui si invita la Giunta e l'assessore all'Istruzione ad attivarsi per incentivare, in particolare nelle scuole d'infanzia ed elementari, i festeggiamenti
"Nella seduta di lunedì sera il Consiglio comunale di Modena ha approvato all'unanimità, con l'astensione dei consiglieri Alvaro Colombo (Rc) ed Eugenia Rossi (Ds), un Ordine del Giorno in cui si invita la Giunta, in modo particolare l'assessora all'Istruzione, "ad attivarsi affinché incentivi, in particolare presso la scuole d'infanzia ed elementari, nelle forme che riterrà più opportune, i festeggiamenti del Santo Natale, all'interno delle attività didattiche". L'Ordine del giorno prosegue invitando a "promuovere una cultura che non vada nella direzione di assecondare l'abbandono delle tradizioni sia culturali che religiose del nostro paese, sotto la spinta di un malinteso senso del rispetto per le culture altrui, che riteniamo controproducente. Di intensificare il proprio impegno per la formazione e l'aggiornamento culturale del personale scolastico relativamente agli aspetti essenziali delle tradizioni e della cultura delle minoranze presenti nella nostra città, in modo di arricchire il patrimonio culturale degli alunni. Di favorire la conoscenza e la condivisione di momenti conviviali tra le bambini e i bambini, come opportunità e occasione di incontro e relazione e, soprattutto di valorizzare le diverse culture, sia religiose che non, opponendosi decisamente ad una tendenza di oscuramento di tali valori, o ad una generale omologazione di un modello di società indifferenziato e di basso profilo culturale ed umano". L'Ordine del Giorno, presentato dalla consigliera Isabella Massamba (Ds), era stato sottoscritto da 17 consiglieri di maggioranza, a cui si è aggiunto il consigliere Manfredini (Lega Nord) ed emendato con la frase iniziale proposta dal consigliere Barcaiuolo (An). Grazie a questo emendamento il consigliere Barcaiuolo ha accettato di ritirare l'Ordine del giorno presentato dalla forze di minoranza sullo stesso argomento. Il consigliere Mauro Manfredini (Lega Nord) ha definito l'argomento "di interesse generale" e ha dichiarato di aver firmato il documento perché "pienamente condiviso". Nel suo intervento l'assessora all'Istruzione Adriana Querzè ha posto l'accento su due punti: la presentazione del presepe inteso come tradizione, momento religioso e fatto storico deve essere fatta fuori dall'orario dell'insegnamento della religione cattolica. Tale insegnamento, infatti, è regolato dall'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede del 1984. L'assessora ha poi sottolineato come gli insegnati non possano essere obbligati a fare il presepe perché la scuola è un soggetto autonomo. Alberto Caldana (La Margherita) ha definito importante il voto unanime del consiglio perché "non c'è nulla di peggio che usare i simboli religiosi per la polemica politica". Caldana ha concluso affermando inoltre che "dobbiamo fare un passo in avanti per entrare in relazione con gli altri senza negare la nostre tradizioni che sono la nostra identità". Per Achille Caropreso il testo dell'Ordine del Giorno sgombera il campo alle sottolineature dell'assessore Querzè, mentre il consigliere Giuseppe Campana (Ds) ha evidenziato che non ci possono essere imposizioni autoritarie nei confronti del corpo insegnante e che il Concordato è frutto di una revisione avvenuta nel 1984 che già si interessava di laicità e cattolicesimo. Sergio Celloni (Udc), come credente, ha chiesto che "siano confermate le nostre tradizioni e le nostre credenze". "

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