Le scelte del presente per la Città di domani. Sintesi della relazione del Sindaco Giorgio Pighi sul bilancio di previsione 2005/2007 del Comune di Modena
'Un bilancio sociale, un bilancio d'attacco e, per citare Don Zeno, anche il bilancio del 'fergla insem', così il Sindaco di Modena, Giorgio Pighi, ha riassunto le linee fondamentali del bilancio di previsione per il 2005. 'E' un bilancio sociale -ha proseguito- in quanto abbiamo concentrato gran parte delle nostre risorse (delle risorse che i modenesi ci hanno affidato) al sostegno della famiglia, di chi ha maggiori problemi per salute, per età, per condizione economica. E' un bilancio d'attacco perché non si nasconde dietro i tagli del governo, che pure ci sono e pesano, ma si pone come obiettivo quello di far crescere la realtà modenese comunque: sostenendo la spesa sociale e quindi creando le condizioni perché i modenesi possano il più serenamente possibile pensare a migliorare la propria condizione; garantendo gli investimenti e quindi confermando il ruolo del Comune di Modena quale volano per l'economia locale; introducendo novità importanti sul fronte della ricerca e dell'innovazione, della compatibilità ambientale, della riqualificazione e della promozione del territorio. E' anche il bilancio del 'farcela insieme': farcela contro la crisi economica, farcela malgrado le scelte sbagliate del governo, farcela anche con i nostri valori che sono quelli del lavoro, della giustizia, della coesione sociale; farcela insieme, tra noi modenesi, ma anche con il resto della provincia, con la Regione che vorremmo avere ancor più vicina, con le parti sociali che invece vicine ci sono già in molte occasioni compresa questa.' Il Sindaco di Modena si poi brevemente soffermato sui tagli del governo e sul mancato rispetto degli impegni presi nei confronti del Comune: 'Ma non è questa -ha subito sottolineato- la parte che ci preoccupa di più. I Comuni, quello di Modena in particolare, sono abituati a fare da soli a contare sulle proprie risorse. Il fatto grave è che il Paese si sta progressivamente impoverendo, la famiglie (anche parte di quelle modenesi) hanno difficoltà sempre maggiori ad arrivare a fine mese, comunque a garantirsi un tenore di vita simile a quello di pochi anni fa. E' questa la maggiore responsabilità del governo: stiamo perdendo terreno in Europa e nel Mondo, non cresciamo, non investiamo in ricerca, i nostri poveri sono sempre più poveri e questa fascia di cittadini si sta estendendo, mentre i ricchi sono sempre più ricchi e' detassati. E' esattamente il contrario di quello che noi vorremmo -ha affermato ancora Pighi nella sua relazione- abbiamo bisogno di più Europa, abbiamo bisogno di competere nel mondo, abbiamo bisogno di più diritti, più diritti e più persone in grado di averne un vantaggio. Avremmo anche un gran bisogno di federalismo, mentre dobbiamo fare i conti con un governo che esprime il massimo del centralismo statalista.' Il Sindaco ha poi citato alcuni numeri del bilancio di previsione: spesa corrente sostanzialmente ferma a 205 milioni di euro, malgrado i rinnovi contrattuali e l'aumento fisiologico dei costi; ciò nonostante si garantirà l'ampliamento dei servizi, con 30 posti in più nelle strutture protette per anziani, 23 per i minori in difficoltà, oltre 100 tra asili nido e scuole dell'infanzia. Sul fronte degli investimenti, il Sindaco ha confermato l'impegno ad arrivare al livello massimo consentito dal patto di stabilità e cioè, per il Comune di Modena, quasi 103 milioni di euro, dei quali oltre l'80% autofinanziati e cioè senza indebitare l'Amministrazione. Sono previsti oltre 23 milioni di euro per migliorare la mobilità, circa 20 milioni di euro verranno investiti per le politiche abitative, 11milioni per l'ambiente inteso come sviluppo di politiche generali di compatibilità ambientale, 10 milioni per la sanità in funzione soprattutto dell'avvio della attività del 'Nuovo Ospedale S. Agostino-Estense' di Baggiovara. Come fare, quindi, ad allargare i servizi, a pagare i contratti ed a garantire gli investimenti' 'Abbiamo compiuto delle scelte -ha detto il Sindaco- scelte non facili, che avranno conseguenze negative nella vita e nelle attività di tanti cittadini modenesi. Vedete, il comune promuove e sostiene l'attività di tante associazioni di cittadini che a loro volta sostengono in mille modi le iniziative e le occasioni che rendono allettante e diversificata la vita sociale modenese, la fanno essere più ricca e più interessante. A loro potremo dare meno, così come potremo dare meno a tanti giovani che lavorando per il Comune hanno avuto la possibilità di crescere professionalmente ed umanamente. In un momento di difficoltà generale, abbiamo voluto da un lato garantire i più deboli e dall'altro tutelare lo sviluppo e quindi il futuro della nostra comunità' La relazione del sindaco ha toccato tutti i punti dell'attività amministrativa, ma ha insistito soprattutto sul concetto di territorio come valore aggiunto. 'Noi -ha detto-abbiamo la piena consapevolezza che Modena città non può fare da sola, che ha bisogno della dimensione provinciale ed anche di solide alleanze nei territori vicini. Siamo anche convinti, però, che il resto del territorio non possa fare a meno del contributo di Modena città. Per questo ci candidiamo, insieme ad altri, ad essere protagonisti di una nuova stagione di sviluppo che trovi nell'innovazione e, appunto, nelle alleanze i suoi punti di forza. Per operare in questa direzione è fondamentale l'unità di intenti di tutti i soggetti interessati: noi ci siamo, ma lo stesso deve avvenire per il sistema delle Istituzioni, per le imprese, per le altri parti sociali, per l'Università e soprattutto per il sistema creditizio che dovrà garantire il necessario sostegno ai processi di sviluppo più innovativi.' Prezzi, sicurezza, metrotramvia, riorganizzazione della macchina comunale e partecipazione, gli altri temi centrali della relazione di bilancio del Sindaco. Quindi i valori: 'non c'è politica che tenga senza valori, non ci sono tecniche di governo efficaci senza fiducia nel domani. Con questo bilancio, quello del 60° della Liberazione, noi intendiamo anche valorizzare ogni iniziativa rivolta a confermare i principi di giustizia, di uguaglianza e di libertà che stanno alla base della nostra costituzione e che sempre più spesso sono oggetto dei richiami del Capo dello Stato.' E poi ancora le valutazioni su Meta 'nel 2005 decisioni importanti', sull'immigrazione 'dobbiamo lavorare a servizi che possano funzionare per tutti', sul confronto con le parti sociali 'fondamentale per proporre ai cittadini scelte condivise'. 'Vedete -ha concluso Pighi- il bilancio di un comune non è una cosa difficile, è difficile far quadrare i conti certo, anche rispondere a tante complessità e varietà di temi e competenze, ma la natura, gli scopi del bilancio sono semplici, diretti. Basta ricordarsi che si sta amministrando la ricchezza dei modenesi e che a loro deve tornare nel modo più equo possibile. E poi bisogna ricordarsi che si tratta della ricchezza dei modenesi di oggi, ma soprattutto dei modenesi di domani.'
Azioni sul documento
