I bambini delle materne Villaggio Zeta spostano la loro festa in centro storico.
Un Natale ancorato alle tradizioni eppure diverso e pieno di novità è quello che si preparano a vivere domani, mercoledì 22 dicembre, i bambini della scuola d'infanzia Villaggio Zeta insieme ai loro genitori e a tutta quanta la città. Da questa, come da tante altre scuole modenesi, sembra giungere la risposta all'ordine del giorno approvato ieri dal Consiglio comunale in cui si invita l'assessorato all'Istruzione a promuovere i festeggiamenti in occasione del Natale. Per i piccoli del Villaggio Zeta la festa inizierà a scuola con la colazione di Natale e i canti natalizi intonati dai bimbi di ogni sezione intorno al grande albero di Natale. Dopo la caccia al tesoro, il pranzo di Natale e lo spettacolo messo in scena dai genitori, la festa si sposta però nel cuore della città. In pullman i bambini raggiungeranno piazzale di San Francesco, si riuniranno a genitori ed amici per una passeggiata in centro storico alla scoperta delle luci e dei suoni del Natale. La festa culminerà in piazza Grande alle 18 con canti, luci, sorprese e l'attesa visita di Babbo Natale per lo scambio d'auguri con panettone e spumante per tutti. E' una festa 'di' e 'per' i bambini quella pensata dagli educatori e dai genitori della scuola, che intende mettere al centro i bambini, oltre il Natale, e vuol far loro vivere una grande giornata immersi nell'atmosfera natalizia della città. Il Natale è la festività in cui l'aspetto religioso è più rilevante. In questo contesto religioso si sono poi inserite tradizioni di tutto il mondo come l'allestimento dell'abete illuminato, simbolo per i nordici di vita ininterrotta, o l'arrivo di santi come santa Lucia, di riferimento anche protestante, l'uso di figure simboliche e laiche come Babbo Natale e la Befana. Inoltre il Natale si colloca nel primo semestre dell'anno scolastico e quindi all'inizio di un percorso:per i più piccoli, dopo l'accoglienza, si tratta della prima festa vissuta insieme ai compagni più grandi, al personale della scuola, ma anche ai genitori ed ai nonni.
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