Realizzata da Anas e Comune comprende ad oggi venti svincoli
La Tangenziale modenese così come la conosciamo è stata realizzata in circa due decenni attraverso gli interventi congiunti di Anas e Comune. I due enti hanno gestito fino ad oggi in piena autonomia anche la manutenzione dei tratti di propria competenza di quello che è il più importante sistema viario veloce per distribuire il traffico in tutte le principali direzioni da/per la città. La Tangenziale poi svolge anche altre diverse funzioni: favorisce gli spostamenti fra i vicini centri abitati senza richiedere l'attraversamento della città, rende più convenienti gli spostamenti da un punto all'altro del comune evitando i quartieri residenziali, smaltisce il traffico proveniente dall'A1, in caso di chiusura di quest'ultima, collegando celermente il sistema stradale modenese ai caselli autostradali. È costituita da un grande anello stradale lungo circa 30 chilometri (comprendendo le due carreggiate a senso unico di marcia, una esterna e l'altra interna), di larghezza media di 10 metri e mezzo. Una barriera continua di guard-rail o di new jersey di cemento separa le due carreggiate per ragioni di sicurezza. La Tangenziale intercetta le principali strade che dall'esterno del territorio comunale convergono verso il centro urbano, attraverso una successione di svincoli. Di essi 20 in questi anni sono già stati completati e numerati in senso antiorario a partire dall'intersezione con via Emilia est (numero 1). L'anello della Tangenziale è incompleto, sia pure per un breve tratto (circa 3 chilometri e mezzo): fra Vaciglio e lo svincolo 20 (Cantone di Mugnano) utilizza infatti il tracciato della Nuova Estense, oggi ad una sola corsia per senso di circolazione. Nel tratto compreso fra lo svincolo 18 (Cognento) e lo svincolo 20 (Cantone di Mugnano) utilizza invece le Complanari, carreggiate indipendenti che affiancano la A1.
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