Il Sindaco risponde in consiglio ad un'interrogazione di Baldo Flori (Modena a Colori)
'Il quadro in cui si inserisce l'attività del consigliere incaricato Mauro Tesauro è di estremo valore, di fiducia nel rapporto diretto e di assegnazione di specifiche competenze che possono essere di aiuto a tutti, maggioranza e opposizione'. Lo ha ricordato nel corso del Consiglio comunale il Sindaco di Modena Giorgio Pighi, rispondendo ad un'interrogazione di Baldo Flori (Modena a Colori) in merito all'effettivo ruolo di Mauro Tesauro, incaricato con delibera del Consiglio sui temi della cooperazione allo sviluppo e progetti di solidarietà internazionale, politiche per la promozione e realizzazione di azione locale di 'Agenda 21' e politiche riguardanti i diritti degli animali. In particolare Flori sottolineava le 'competenze assemblate alla meno peggio' di Tesauro, definendole 'un contentino tardivo concesso benevolmente dalla Giunta al rappresentante dei Verdi, perché non avevano avuto nessun assessorato', sottolineando anche che Tesauro 'è stato completamente tagliato fuori' da un'iniziativa dell'Amministrazione nell'ambito della cooperazione internazionale e chiedendosi quindi ' a chi i cittadini devono rivolgersi e chi il Consiglio comunale deve ritenere responsabile ogniqualvolta si tratti di problemi della Agenda 21, della Cooperazione internazionale oppure dei diritti degli animali'. Pighi, citando riferimenti normativi, ha ricordato che 'il consigliere incaricato esercita compiti affidatigli dal Sindaco in esecuzione di indirizzi consiliari' e che 'i compiti consistono in attività di proposta, consulenza e rappresentanza. Per attività formali come le risposte alle interrogazioni in Consiglio, quindi, èvidente che la competenza è dell'assessore di riferimento'. Pighi ha poi ricordato che Tesauro ha la delega alla cooperazione allo sviluppo e non alla cooperazione internazionale, e questo spiega il fatto che il consigliere sarebbe stato ' come dice Flori - 'tagliato fuori'. Infine, in merito alle 'competenze assemblate alla meno peggio', il sindaco ha ricordato che 'i tre temi sono unificati da una cultura ambientalista, che rappresenta la grande direttrice internazionale rispetto ad un'evoluzione compatibile, ma ha anche ricadute sulla concezione di vita animale e vegetale che porta ad un profondo rispetto della natura e degli uomini'. Flori ha replicato che 'l'incarico si giustifica solo se ci sono elementi di distinzione rispetto all'assessore di riferimento, altrimenti non se ne capisce l'utilità. Credo quindi che se si sceglie di dare questo tipo di deleghe, si debba avere un ruolo operativo concreto, dando gambe alle scelte'. Flori ha concluso augurandosi che 'i prossimi incarichi siano attribuiti a Maienza in materia abitativa e di welfare e a Toni per la tutela delle acque, così che il cittadino sappia a chi rivolgersi'.
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