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22/12/2005

'NEL COMUNE NON CI SONO RILEVATORI FISSI DI VELOCITA'

Monticelli risponde in Consiglio ad un'interrogazione di Andrea Galli (An)
'L'Amministrazione comunale non ha ancora installato impianti fissi di rilevazione della velocità, anche a causa delle posizioni contraddittorie assunte dai ministeri competenti su questo argomento. Utilizziamo altresì strumenti mobili di controllo della velocità con modalità che rispettano completamente le normative vigenti'. Lo ha dichiarato nel corso del Consiglio comunale l,'assessore alla Polizia Municipale Gualtiero Monticelli, rispondendo ad un'interrogazione di Andrea Galli (An) con cui si chiedeva se sia 'sempre rispettato il criterio dell'installazione degli impianti sulle vie rientranti nell'elenco e con le modalità stabilite dalla Prefettura' e se 'sono state installate, in prossimità dei punti da dove vengono fatti i rilevamenti, le segnaletiche obbligatorie per legge'. Galli chiedeva anche se 'sono rispettati gli obblighi di taratura e di controllo degli impianti secondo le modalità UNI 30012' e se sono state usate sulle strade di competenza comunale 'sistemi discutibilissimi e con fini esclusivamente di 'cassa' e certamente non di prevenzione, come quei 'camouflage' grazie ai quali Vigili Urbani ed impianti di rilevamento vengono dissimulati in auto civetta o mascheramenti analoghi'. Monticelli ha ricordato che l'annullamento di una sanzione da parte di un Giudice di Pace in relazione ad un rilevatore non debitamente tarato ' episodio citato da Galli 'non era riferito a Modena, aggiungendo quindi che 'le sentenze ovviamente sono tutte da rispettare, comprese quelle del Giudice di Pace di Mirandola, ma una sentenza non fa giurisprudenza. Non esiste nessun istituto che possa certificare la velocità, in quanto è un calcolo derivato dai valori stabiliti da due unità di misura fondamentali : lo spazio ed il tempo. Ricordo peraltro che i ministeri competenti e le prefetture ritengono del tutto regolari gli strumenti, torno a ribadire omologati, utilizzati da tutti i corpi di polizia'. Infine, l'assessore ha concluso la risposta ricordando a Galli che 'c'è una frangia della cittadinanza, fortunatamente molto minoritaria, che ritiene che le regole di comune convivenza civile non si debbano rispettare, o al massimo valgano per gli altri e non per se stessi. Qualche politico ritiene che queste nobili opinioni debbano trovare adeguata rappresentanza e si prodiga in tal senso. A questa categoria mi pare si possa senz'altro ascrivere quel parlamentare di An che ha inserito, nel disegno di legge 'salva punti' approvato alla Camera, la norma che vietava l'utilizzo di rilevatori di velocità mobili, sulle strade principali,alle polizie locali e solo a loro. Come noto questa legge non è fortunatamente passata nell'altro ramo del Parlamento per la mancanza del numero legale al Senato. Viste le carenze d'organico della Polizia di Stato in generale e della conseguente scarsissima presenza della Polizia Stradale, sulle strade principali, ad esclusione delle autostrade, questa legge sarebbe equivalsa alla abrogazione di fatto delle norme del codice sui limiti di velocità. Ho l'impressione, spero di sbagliarmi, che anche la sua interrogazione segua la logica del parlamentare del suo partito'. Galli ha respinto le critiche rivolte da Monticelli al Governo e si è dichiarato insoddisfatto della risposta.

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