Gli interventi dei consiglieri dopo le relazioni di Sindaco e Prefetto.
Si è tenuto ieri pomeriggio il Consiglio Comunale dedicato alle politiche per la sicurezza; all'intervento del sindaco di Modena Giorgio Pighi è seguita la relazione del Prefetto Italia Fortunati, poi il dibattito con gli interventi dei consiglieri. Maurizio Dori dei Ds ha evidenziato le carenze di cui risentono le forze dell'ordine modenesi nella pianta organica e nel parco automezzi, dovute anche ai tagli del governo sulle politiche per la sicurezza. Sergio Celloni, dell'Udc, ha ricordato che l'impegno per la sicurezza deve essere un obiettivo primario per le forze politiche e che a premiare lo sforzo quotidiano delle forze dell'ordine non bastano le steli alla memoria. Mauro Manfredini della Lega Nord ha sostenuto che il drammatico aumento della criminalità sia legato all'eccessiva presenza di immigrati e ha annunciato un esposto alla procura contro la decisione dell'Amministrazione Comunale concedere un alloggio al giovane migrante trovato a dormire in un cassonetto. Baldo Flori del gruppo Modena a Colori è intervenuto ricordando come la situazione sicurezza a Modena sia ampiamente sotto controllo e ha espresso apprezzamento per il lavoro coordinato delle istituzioni. Ercole Toni dei Ds ha ricordato l'attività dell'associazione Viveresicuri, evidenziando la situazione positiva della città di ma anche l'esigenza di rispondere sempre meglio alla domanda di sicurezza dei cittadini. Enrico Artioli della Margherita ha parlato dell'importanza della prevenzione e dell'educazione alla legalità, per trasmettere ai giovani valori diversi da quelli, troppo spesso negativi, proposti da sport, spettacolo e politica. Andrea Leoni di Forza Italia ha espresso soddisfazione per il modo in cui gli interventi dell'Amministrazione sulla sicurezza hanno progressivamente recepito le proposte di programma di Forza Italia, dal poliziotto di quartiere alle ordinanze sugli sgomberi. Andrea Galli di Alleanza Nazionale ha ricordato il calo di posizione di Modena nelle classifiche presentate in questi giorni dalla stampa, sottolineando come molti crimini e reati, soprattutto ai danni di anziani, non vengano denunciati. Achille Caropreso di Forza Italia è intervenuto sull'importanza del dialogo con le persone di buona volontà del mondo islamico, e ricordato come le necessarie e costose operazioni di bonifica di edifici-ghetto richiedano collaborazioni e sinergie tra le istituzioni. Sergio Rusticali dello Sdi ha rimarcato che immigrazione non è sinonimo di criminalità, mentre Mauro Tesauro dei Verdi ha sostenuto l'importanza della qualità ambientale e urbana e il fallimento dei Centri di permanenza temporanea, un tema ripreso anche da Giancarlo Montorsi di Rifondazione Comunista, che ha anche precisato come la sicurezza non riguardi solo l'ordine pubblico ma l'idea complessiva di una società che protegge i diritti, il lavoro e la salute dei cittadini. Rosa Maria Fino della Società civile ha ricordato la necessità di tutelare categorie deboli come anziani e donne, fornendo informazioni adeguate su come proteggersi dalle aggressioni. È intervenuto anche il presidente della Consulta degli stranieri, Reginald Ihebom, che partecipa al Consiglio comunale senza diritto di voto, ringraziando il Comune e le forze dell'ordine per le opportunità offerte agli stranieri, ma stigmatizzando la legge Bossi-Fini, le cui regole creano clandestinità ed emarginazione. Michele Andreana dei Ds ha sottolineato la necessità di aumentare la pianta organica delle forze di polizia sul territorio e l'alto livello di cooperazione tra le istituzioni che si registra rispetto al panorama nazionale. L'ultimo intervento è stato quello di Antonio Maienza dell'Udeur, che ha ricordato la necessità di continuare a lavorare per garantire la sicurezza e migliorare il sistema di servizi sociali in una realtà comunque positiva come quella modenese.
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