Nell'urbanistica si punta all'integrazione sociale, culturale ed economica
In tutta Europa la 'Città Media Felix' è un punto di forza dello sviluppo civile e sociale, economico e territoriale. Nel nostro Paese, poi, la Regione Emilia-Romagna rappresenta un paradigma di successo del sistema delle medie città: città che generalmente forniscono elevati livelli di qualità della vita, attenuando i fattori critici delle grandi aree metropolitane. In questo quadro, Modena è città prospera e vivibile, accogliente ed efficiente; felix, forse. Ma non per questo può eludere problemi nuovi ed emergenti dello sviluppo globale, e rinunciare a interrogarsi sugli scenari prossimi venturi; anzi. Continuando un percorso di riflessione ed analisi sulle trasformazioni urbane, la Città intende approfondire aspetti nuovi e poco conosciuti di una domanda sociale sempre meno classificabile nelle categorie tradizionali. A fronte di tali questioni, emerge come fondamentale il principio dell'integrazione: sociale, culturale, economica. Da questo discende la necessità di mettere in atto strategie di integrazione nelle politiche urbane, nell'organizzazione spaziale, nei settori d'intervento; ed anche negli strumenti operativi. Questi i temi del Convegno proposto. Alla ricerca di un percorso virtuoso che aiuti a delineare una città comoda per tutti, ricca di contenuti formativi, ed anche di significati estetici condivisi, Modena ha da tempo avviato il programma dell''Urbanità'. Lo ha fatto con la precisa intenzione di sperimentare un lavoro interdisciplinare ed intersettoriale, facendo uscire il dibattito sul progetto urbano dai tradizionali perimetri delle strutture tecnico-amministrative autoreferenziali. Il principio dell'integrazione (o della re-integrazione) ha portato a formulare l'ipotesi del Laboratorio della Città: ipotesi ancora in cerca di una traduzione operativa, che tuttavia può cominciare proprio dalle 'Prove di Laboratorio' di cui alla presente iniziativa. Sei temi e sei luoghi decisivi per la definizione del prossimo progetto urbano di Modena sono assunti come campo di studio e di verifica delle ipotesi progettuali che il Laboratorio ha il compito di esplorare; con l'idea che il punto d'arrivo dovrà essere un nuovo tipo di piano urbanistico, più direttamente derivato da progetti effettivi della città, sia fisica che sociale. Per sua natura, il progetto urbano richiede comunicazione, partecipazione, e ' appunto ' integrazione. Nuove centralità si propongono per la periferia; nuovi spazi pubblici per una pratica sociale in gran parte da reinventare; nuovi luoghi e nuovi temi collettivi come reinterpretazione del sistema dei servizi pubblici; nuovi requisiti di qualità e monitoraggio del sistema ambientale. Giacché lo scopo è infine sempre quello: dare corpo a un'idea di ambiente urbano che sia davvero capace di rispondere più compiutamente alle molteplici e variegate aspettative degli abitanti (dei singoli e dei gruppi), dei nuovi abitanti, degli ospiti e dei visitatori della città.
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