Fuggono da guerre e dittature e provengono da Africa, area kurda e Asia. Il 20 giugno si celebra la Giornata mondiale. In Consiglio si discuterà di diritto d'asilo
Fuggono dalle guerre e dalle dittature, dalle calamità naturali e dall'intolleranza razziale, religiosa, etnica o politica. Nel 2004 i rifugiati e i richiedenti asilo che hanno trovato accoglienza a Modena sono stati 92. Arrivano in gran parte dall'Africa (il 51 per cento), dall'area kurda (37 per cento), dal Medio oriente e dall'Asia (12 per cento). Alle loro storie e alla loro condizione è dedicata la Giornata mondiale del rifugiato, che si celebra lunedì 20 giugno ed è dedicata quest'anno al tema del coraggio. Ma sul diritto d'asilo si confronterà nelle prossime settimane anche il Consiglio comunale di Modena, dove è in programma la discussione di uno specifico ordine del giorno. Sarà l'occasione per fare il punto sul progetto di accoglienza, sostegno e integrazione di richiedenti asilo e rifugiati del Comune, attivato nel 1998 e finanziato dal 2001 attraverso il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, una rete nazionale di accoglienza promossa dall'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani, dal Ministero dell'Interno e dall'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati. Anche il Comune di Modena, insieme all'Anci e a numerosi enti locali, organizzazioni sindacali e del terzo settore, ha sottoscritto il Protocollo regionale 'Emilia-Romagna Terra d'asilo', che critica le carenze normative della legge italiana e sostiene l'esercizio di questo diritto fondamentale. Tra i 25 paesi dell'Unione Europea, l'Italia è l'unico a non avere una legge organica sul diritto d'asilo, riconosciuto dall'articolo 10 della Costituzione, il cui reale esercizio è tuttavia ostacolato dalle procedure di riconoscimento dello status di rifugiato previste dal regolamento emanato dal Governo nel 2004. L'Italia ha ricevuto critiche formali dalla Corte europea dei Diritti dell'uomo, dal Parlamento europeo e da numerose organizzazioni umanitarie internazionali per le espulsioni collettive operate anche nei confronti di chi fugge da guerre, violenze e persecuzioni, in diverse occasioni tra cui recenti sbarchi nell'isola di Lampedusa. In base al rapporto sul diritto d'asilo in Italia stilato dal Consorzio italiano di solidarietà, nel 2003 erano circa 38 mila i richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria nel nostro paese. 'In contrasto con le carenze normative italiane' - spiega l'assessore alle Politiche sociali, per la casa e per l'Integrazione Francesca Maletti - 'il Comune di Modena assieme a enti e organizzazioni che hanno aderito al Protocollo regionale intende promuovere la cultura della tutela del diritto di asilo, diritto fondamentale per tutti coloro che, in fuga da violenze e pericoli, hanno il coraggio di ricostruirsi una vita in un nuovo paese e dare un contributo alle società che li accolgono'. Per informazioni ci si può rivolgere al Progetto rifugiati del Centro stranieri del Comune, in viale Monte Kosica 26 (tel. 059 2033413 - 059 2033415, e-mail progetto.rifugiati@comune.modena.it) o allo Sportello di consulenza legale per rifugiati e richiedenti asilo dell'Arci nuova associazione (centro culturale Milinda, via dei Lancillotto 4, aperto il martedì dalle 15.30 alle 17.30, tel. 059 315471).
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