Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Archivio Stampa / Archivio Comunicati Stampa / 2006 / Ottobre / AGENZIA ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE, PROROGA AL 2030

Archivio Stampa

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

31/10/2006

AGENZIA ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE, PROROGA AL 2030

Approvata in Consiglio comunale una delibera di variazione dello statuto
L’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena avrà durata fino al 2030. La delibera che modifica lo statuto dell’Agenzia, che inizialmente prevedeva il termine al 31 dicembre 2006, è stata approvata nel corso dell’ultimo Consiglio comunale con il voto favorevole della maggioranza, l’astensione del gruppo Indipendente e della Lega Nord e con il voto contrario di Forza Italia, Udc e Alleanza Nazionale.
Illustrando la delibera, l’assessore alle Politiche ambientali Giovanni Franco Orlando ha ricordato che l’Agenzia è nata nel 1999 dalla volontà di Comune di Modena, Provincia, Meta, camera di Commercio ed Atcm e che ha come finalità “la prestazione di servizi ad enti locali, imprese, operatori economici e sociali nei settori della razionalizzazione e del miglioramento dell’efficienza nell’uso delle risorse energetiche, del risparmio energetico, del ricorso a fonti energetiche rinnovabili, della riduzione di gas climalteranti, della promozione del trasporto collettivo e della sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti dello sviluppo sostenibile”, aggiungendo che la proroga della durata al 2030 è già stata approvata da parte degli enti associati.
In fase di dibattito Mauro Tesauro (Verdi) ha definito “saggia” la proroga, ricordando che l’agenzia di Modena “è nata da finanziamenti europei ed è capofila di una rete di analoghe agenzie in Italia. Sono poche le città che hanno sfruttato il finanziamento europeo, ma è fondamentale, è un’agenzia di riferimento del pubblico, ma anche del privato. La mission dell’agenzia si sta allargando, propone pratiche di razionalizzazione energetica e punta alle fonti rinnovabili. Si parte comunque da una scelta di risparmio energetico. Lavora con le amministrazioni in modo importante, anche perché, altrimenti, questo lavoro non lo fa nessuno. Deve diventare un punto di riferimento importante per la nostra regione e per questo motivo approviamo l’idea della proroga al 2030, decisiva – dopo il periodo protetto del finanziamento – per proseguire”.
Sergio Celloni (Udc) ha annunciato da subito il voto contrario, spiegando che “30 anni mi sembrano troppi per un contesto come quello dell’energia. Vorrei capire un discorso di efficacia di risultato, altrimenti tutto ciò che ci passano lo mettiamo nel carniere, ma voglio capire che risultati riesca a dare. Non vorrei che si esagerasse, creando strutture su strutture”.
Achille Caropreso (Gruppo Indipendente) ha ricordato “la mancanza dell’Università nell’ambito di questa convenzione, anche se il direttore ha detto che ci sono buoni e continui rapporti, però ci voleva nero su bianco. L’agenzia ha anche compito di educazione all’utilizzo delle fonti e dell’energia, perciò io vorrei che facesse una massiccia campagna per ricordare le modalità responsabili di utilizzo del riscaldamento, che invece – anche in giorni caldi come questi - funziona nelle scuole, poste e banche”.
Dante Mazzi (Forza Italia) ha invece sottolineato la “sovrapposizione di soggetti pubblici e privati che si preoccupano tutti di farci risparmiare. Ben vengano, ma ci sono intrecci bizzarri. Persone che sono già in enti con certe funzioni, poi fanno parte anche dell’agenzia. Il direttore è stato gentile quando mi ha chiarito alcune cose del bilancio, in cui si vede che è meritevole il fatto che sono aumentati i ricavi. L’agenzia comincia a camminare con le proprie gambe, principalmente perché fa consulenze. La cosa bizzarra, però, è che aumentano contestualmente anche i costi e io non riesco a capire. Qualcuno dice che è perché ci vogliono più collaboratori. Ma allora non potrebbero fare questo lavoro quelli che già lo fanno, dall’Enea in giù, fino al Comune? Così si recuperano risorse”. Per Mazzi “le campagne informative sono sempre con il dito puntato al cittadino, che ha comportamenti poco virtuosi, ma anche le amministrazioni pubbliche non lo sono, in particolare sull’utilizzo del riscaldamento. Secondo me c’è una duplicazione degli enti, con esperti o pseudo-esperti già presenti in altri enti”.
Secondo Mara Masini (Ds) “va incentivata la ricerca sull’utilizzo di biomasse per la produzione di energia elettrica. Ci vuole ricerca per la sostenibilità economica, anche in raccordo con l’Università. L’utenza dell’agenzia è di imprese private ed enti pubblici, quindi è uno strumento per le imprese sostanzialmente senza oneri da parte del pubblico. E’ vero che aumentano costi e ricavi, ma è inevitabile. L’agenzia ha organizzato corsi di aggiornamento, iniziative nelle scuole, e ha rapporti stabili con un’agenzia di comunicazione ambientale. Ad Hera è vietato fare consulenza post-contatore, la legge lo vieta e in questo va motivata la partecipazione di Hera stessa nell’agenzia. La scadenza ravvicinata può essere di impedimento all’operatività dell’agenzia, per questo motivo siamo favorevoli alla proroga al 2030”.
In fase di replica Orlando ha condiviso l’idea che “si debba lavorare con l’Università. Presenterò la proposta all’assemblea dei soci e poi al Cda”.

Azioni sul documento