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21/10/2006

DISAGIO E SICUREZZA STRADALE, UN CONCORSO PER LE SCUOLE

Saranno premiati i migliori progetti presentati da istituti di primo e secondo grado.

Come rendere più sicuri gli spostamenti di bambini e ciclisti, ma anche come prevenire il disagio giovanile o l’obesità dei ragazzi. Sono problemi di cui si discute da tempo, la novità è che questa volta non saranno amministratori ed esperti ad occuparsene, ma bambini e ragazzi, magari con l’aiuto di insegnanti e genitori. Il Comune di Modena, attraverso l’assessorato alle Politiche per la Salute e l’assessorato all’Istruzione, ha bandito un concorso riservato alle scuole modenesi di primo e secondo grado, statali e paritarie. Dodici i premi in palio, di mille euro ciascuno, per i migliori progetti presentati finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale e del benessere dell’infanzia e dell’adolescenza. I progetti in concorso devono essere realizzati durante quest’anno scolastico; i premi saranno assegnati secondo le priorità indicate dal Consiglio Comunale per lo sviluppo delle azioni del Piano per Salute nel 2006/2007. In particolare, per il programma Sicurezza Stradale dovranno riguardare interventi volti ad aumentare la sicurezza dell’utenza debole: bambini e ciclisti, oltre che a ridurre il rischio mettendo in sicurezza i punti in cui si evidenziano incidenti ricorrenti. Per il programma Salute Infanzia e Adolescenza dovranno mirare a ridurre il fenomeno dell’obesità o essere diretti alla prevenzione del disagio, anche attraverso la promozione di comportamenti virtuosi a salvaguardia della propria salute.
“Il bando - afferma l’assessore alle Politiche per la Salute Simona Arletti - si inserisce nelle azioni promosse dal Piano per la Salute della città di Modena, che attraverso la partecipazione di istituzioni, associazioni, gruppi sociali, cittadini punta al miglioramento della salute nella comunità locale”. “I problemi di salute emergenti che si registrano nella popolazione minorile – continua l’Arletti - impongono un’attenzione sempre maggiore non solo da parte dei soggetti sanitari e delle istituzioni sanitarie, ma anche delle famiglie e delle scuole, dove bambini e ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo e che quindi rappresentano contesti naturali in cui sperimentare nuovi interventi di educazione alla salute e di sostegno a situazioni critiche”.
“Sono diverse le scuole modenesi – aggiunge l’assessore all’Istruzione Adriana Querzè - che nel corso degli anni hanno maturato un’attenzione particolare ai temi dell’educazione alla salute. Alcune di queste esperienze sono entrate a far parte dei programmi dei PPS, ma sappiamo che sono molte di più le iniziative e i laboratori didattici di educazione alla salute realizzati nelle scuole, grazie al paziente lavoro di insegnanti, alunni e genitori che da anni si prodigano per migliorare la qualità della vita dei minori. L’attenzione verso la promozione di azioni che favoriscono lo sviluppo di un buono stile di vita nei ragazzi – conclude la Querzè - è indicata chiaramente anche nel Patto per la scuola sottoscritto da Comune e Istituzioni scolastiche.”
I progetti in concorso possono essere di varia natura (didattici, di ricerca, di formazione, di documentazione) e devono prevedere il coinvolgimento di alunni, classi, genitori, insegnanti e di altri soggetti. Vanno presentati entro il 30 novembre 2006 direttamente all’Ufficio Politiche per la Salute, via Scudari (orario: 9-17,30 lunedì, martedì, giovedì; 9-13 mercoledì e venerdì); spedite a mezzo raccomandata, o per posta celere, con avviso di ricevimento indirizzandole a: Gabinetto del Sindaco e Politiche della Sicurezze, ufficio Politiche per la Salute via Scudari 20, 41100 Modena.I moduli per la presentazione dei progetti sono reperibili anche on line all’indirizzo internet: www.comune.modena.it/pps. Per ulteriori informazioni: ufficio Politiche per la Salute tel. 059 2032963-2520-2606.

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