La biblioteca Poletti ha catalogato e messo in internet le immagini raccolte dal collezionista Umberto Tonini. Un grande archivio sulla città tra fine '800 e metà '900
Le copertine sono tutte uguali perché le faceva stampare in tipografia, anche se amava completarle di volta in volta con un'immagine di riferimento ritagliata e incollata a mano. All'interno, dopo svariate pagine di indice ricopiate a mano in bella scrittura, un ricco deposito di fotografie ' 14 mila in 32 album ' dedicato alla 'Modena scomparsa', cioè ai luoghi, ai personaggi e alla storia della città dalla fine dell'Ottocento alla prima metà del Novecento. A quelle immagini il collezionista modenese Umberto Tonini (1889-1957) dedicò tempo, energie e denaro con l'intento di conservare una testimonianza visiva la più completa possibile della storia sociale, economica, politica, culturale, architettonica e urbanistica della città. Il risultato è un patrimonio di grande rilievo anche per la storia della fotografia a Modena nella prima metà del Novecento poiché la raccolta documenta l'attività di numerosi studi fotografici (Orlandini, Bandieri, Goldoni, Barbieri, Lusvardi, Frassoldati, Sorgato, Pedroni, Vignoli e Vivi). Quella preziosa collezione, che grazie ad un accordo del 2002 tra gli eredi di Tonini e il Comune di Modena è stata sottratta all'oblio e salvata da un prevedibile deterioramento, è conservata alla biblioteca civica di storia dell'arte Poletti, che ha catalogato il materiale fotografico avvalendosi del supporto scientifico della Soprintendenza per i beni librari e documentari dell'Emilia-Romagna e che ora lo rende disponibile anche in internet (www.comune.modena.it/biblioteche/tonini). Le immagini, consultabili solo a partire da una ricerca specifica per titolo, autore, data o soggetto, sono visualizzate nel catalogo on line a bassa risoluzione e sono protette da una marchiatura digitale che riporta il logo della biblioteca. Il ricercatore può salvare l'immagine sul proprio personal computer o su altro supporto, stamparla e inviarla per posta elettronica. A ricercatori, studiosi e appassionati di storia locale, la biblioteca fornisce inoltre, su appuntamento, consulenza, assistenza nelle ricerche a catalogo, consultazione degli originali, riproduzioni a scopo di studio o di pubblicazione, prestiti per attività espositive. La passione di Umberto Tonini non si limitava alle fotografie. La sua collezione modenese, infatti, è composta anche da circa 500 volumi, in parte antichi, da un migliaio di opuscoli sciolti e rilegati, 250 opere in dialetto modenese per lo più dattiloscritte (farse, commedie, sonetti), 350 manifesti e volantini politici riguardanti le elezioni del 1948 e del 1956, 20 volumi miscellanei contenenti ritagli di giornale e opuscoli, un migliaio di fascicoli di riviste prevalentemente di attualità e satirico-umoristiche (tra cui 'Mutina', 'La Settimana Modenese', 'La Gazzetta della Domenica', 'La Rana', 'Il Duca Borso'). Nel commemorare, a pochi giorni dalla scomparsa, la figura e l'opera di Tonini 'mite, bonario, modesto, figura tipica di autentico modenese di stampo antico', il cronista della 'Gazzetta dell'Emilia' così scriveva il 27 luglio 1957: 'E' da augurarsi che così importante ed unica documentazione possa un giorno entrare a far parte delle civiche raccolte o di qualche istituto culturale cittadino, sotto forma di cessione o di deposito da parte dei familiari. Pensiamo che ne verrebbe perpetuata in tal modo, e meritatamente, la memoria'. L'auspicio, per fortuna, è diventato realtà.
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