Sempre più numerosi i consumatori 'critici'. Da Modena una carta di intenti che valorizza il ruolo della dimensione locale. Una realtà in crescita costante
Le Reti di Economia Solidale (RES) e i Distretti Economia Solidale (DES) si stanno diffondendo in tutta Italia. Evidentemente rispondono tanto ai nuovi bisogni dei consumatori quanto alle esigenze dei soggetti promotori le promuovono. Sono sempre più numerosi, infatti, i consumatori 'critici' che desiderano prodotti buoni e sani, ma anche realizzati senza sfruttamento dell'ambiente e dei lavoratori, con criteri di eticità e trasparenza. Tanti anche i soggetti, economici e non, che si mettono in rete per attivare e favorire relazioni economiche e per proporsi in modo più forte e più attrezzati sul mercato. A dar vita alle RES italiane sono le botteghe del commercio equo, piccoli produttori biologici, le banche del tempo, i GAS (Gruppi Acquisto Solidale), le agenzie di turismo consapevole, la finanza etica, le Ong della cooperazione internazionale ma anche cooperative sociali e piccole imprese a forte vocazione sociale o ambientale. A Modena l'idea di dare vita alla RES nasce proprio durante l'edizione 2005 della settimana sul consumo critico di Agenda 21. In questo anno i promotori si sono incontrati e conosciuti, hanno discusso e redatto una Carta di Intenti che fissa valori condivisi (valorizzazione della dimensione locale, economia giusta, sostenibilità sociale ed ecologica, partecipazione attiva, trasparenza) e oggi si propongono alla città con questa prima iniziativa invitando alla partecipazione tutte le realtà interessate Alcune cifre del 'pianeta' dell'economia solidale: Nel mondo Oltre 5 milioni di piccoli produttori e lavoratori coinvolti in più di 50 paesi del sud del mondo Oltre 3000 associazioni e cooperative di base In Italia 500 Botteghe del Mondo 375 organizzazioni no profit con circa 60.000 soci attivi Città Equosolidali La campagna 'Città Equosolidali' è promossa da Fairtrade Transfair Italia, Coordinamento nazionale Enti Locali per la pace, Coordinamento nazionale Agende 21 Locali. Si rivolge agli Enti Locali per promuovere il commercio equo-solidale attraverso azioni concrete che le istituzioni possono realizzare direttamente, come la sensibilizzazione del personale e dei cittadini, o comunque favorire come, ad esempio, l'inserimento dei prodotti nei menù delle mense scolastiche, e nelle macchinette automatiche distributrici di bevande e snack. .
Azioni sul documento
