Sabato 30 settembre, con il grande spettacolo delle differenze che si terrà in piazza Matteotti prende il via "Le città visibili". Tema della VII edizione: i figli di migranti.
Prende il via sabato 30 settembre, negli spazi di piazza Matteotti, la VII edizione de “Le città visibili” con una kermesse di spettacoli, musica e danze, assaggi gastronomici, laboratori per bambini e ragazzi. La manifestazione, nata dalla collaborazione tra enti locali e associazioni che si occupano di immigrazione e integrazione, vuole essere un’occasione d’incontro e di dialogo tra le diverse culture e tradizioni presenti in città. Ad aprire la festa di sabato, che dal primo pomeriggio continuerà fino a tarda sera, sarà l’assessore alle Politiche alle Politiche sociali, per la casa e l’integrazione del Comune di Modena Francesca Maletti.
Promossa da una trentina di soggetti, tra associazioni e gruppi, con il patrocinio delle Consulte delle Politiche solidali e degli Stranieri, dal Centro stranieri del Comune e della Tenda, “Le città visibili” è realizzata inoltre con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio. Questa settima edizione intende porre l’attenzione sulle nuove generazioni: gli adolescenti stranieri che vivono nella nostra città. Si tratta di ragazzi talvolta nati qui o giunti nella prima infanzia che hanno appreso la lingua e la nostra cultura in maniera precoce all’interno degli spazi educativi pensati per i bambini modenesi; altre volte sono arrivati clandestinamente da soli o inseriti in veri e propri traffici di minori. Più spesso sono giunti già adolescenti, in seguito al ricongiungimento della famiglia, i loro riferimenti sono quindi diversi, sospesi a metà strada tra il paese d’origine e la città che li ha accolti.
“Migrare nell’adolescenza – sottolinea l’assessore Maletti - è un’esperienza cruciale che trascina con sé sfide, opportunità e fatiche. Per i ragazzi significa, nell’immediato, una perdita di autonomia e ancora il non essere riconosciuti rispetto ai saperi acquisiti, in definitiva dover cominciare tutto da capo. Gli adolescenti che hanno vissuto in prima persona l’emigrazione portano con sé le nostalgie dei genitori ma sono anche proiettati, come tutti i loro coetanei, nei progetti e nella costruzione del futuro. E’ quindi necessario che la scuola, il quartiere e la città intera li sostengano affinché ritrovino le occasioni e gli spazi per poter continuare il loro percorso di crescita. Agire sulle seconde generazioni, inoltre – conclude l’assessore - significa entrare in contatto con le loro famiglie e quindi poter accelerare anche il processo d’integrazione degli adulti”.
Attorno ai racconti e alle storie dei figli di migranti, ai loro percorsi d’integrazione, ruotano molti degli appuntamenti in programma nei prossimi mesi di ottobre e novembre, che vedranno anche il coinvolgimento dell’assessorato all’Istruzione, fino alla presentazione dei risultati della ricerca “Figli di migranti nella scuola multiculturale” condotta nelle scuole secondarie di primo grado della città. In programma anche una rassegna cinematografica alla Tenda: quattro appuntamenti, ad ingresso gratuito, con il cinema italiano e straniero per riflettere sulla realtà e i sogni dei giovani migranti; l’incontro con uno scrittore senegalese residente in Italia e fondatore di una rivista on line di letteratura della migrazione, la presentazione dei documenti video realizzati nelle scuole modenesi, una conferenza pubblica sull’integrazione dei ragazzi non vedenti nelle scuole e un incontro dedicato le mamme straniere con la presentazione del sito plurilingue Informanascita.
Alla realizzazione della VII edizione di “Le città visibili” partecipano: Amnesty International Gruppo 064 Modena, Arci, Arcobaleno 360°, Avis – Aido, Associazione Culturale Turca, Associazione Differenza Maternità, Associazione Dawa, Associazione Donne e Giustizia, Associazione Donne nel Mondo, Associazione Italo-Ukraina “Kyivskaya Rus”, Associazione per la Pace, Associazione studentesca Egnatia, Auser, Casa delle Culture, Casa per la Pace, Centro Documentazione Donna, Centro Gioco Mo.Mo, Cooperativa Oltremare, Ghana National Association, Istituto superiore “Cattaneo-Deledda”, Libreria Feltrinelli, Pongo Films, Porta Aperta, Terra di Danza, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Unione Donne Migranti per la Pace, Udi.
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