L'assessore Querzè risponde ad un'interrogazione sull'aumento delle tasse universitarie.
“L'indebolimento del finanziamento ordinario all'Università non può ricadere sugli studenti e soprattutto non può colpire la fruizione piena del dritto allo studio”. Lo afferma l’assessore all’Istruzione Adriana Querzè rispondendo all’interrogazione urgente presentata dal consigliere Teodoro Vetrugno (Ds) “Università: più tasse e meno servizi”. Il consigliere partendo dalla considerazione dell’inasprimento delle tasse universitarie, chiedeva informazioni sulla politica tributaria dell’Università di Modena e sulle tariffe Atcm per gli studenti universitari.
“La scelta dell’Università di Modena e Reggio di aumentare le tasse d’iscrizione di 150 euro a studente, anche se all’aumento corrisponde l’unificazione al basso del primo e del secondo livello che riduce la tassazione per gli studenti più disagiati, appare penalizzante in una situazione come quella del nostro Ateneo che sul versante del diritto allo studio presenta ancora luci e ombre”, continua l’assessore. “E’ del dicembre scorso l’approvazione, da parte del CdA di Arestud di Modena e Reggio Emilia, della delibera per finanziare 1105 borse di studio per l'anno accademico 2006/2007, che sono molte ma escludono oltre il 30% degli idonei dai benefici”.
Sul fronte delle tariffe del trasporto pubblico, fa sapere l’assessore: “Arestud, Atcm e Università degli studi di Modena e Reggio Emilia hanno siglato in questi giorni la nuova convenzione che stabilisce le tariffe dei viaggi sui mezzi Atcm per gli studenti universitari”. La Student Card diventerà un abbonamento ricaricabile con particolari opportunità destinate esclusivamente agli studenti che beneficiano della borsa di studio di Arestud: potranno effettuare 150 euro di ricarica al prezzo di 40 euro, oppure due ricariche da 75 euro a 20 euro l’una. Le matricole, come gli anni scorsi, hanno tre mesi di viaggi illimitati gratuiti, al termine dei quali se risulteranno idonee alla Borsa di Studio Arestud potranno beneficiare delle agevolazioni dette.
Tra gli interventi messi in campo dall’Amministrazione Comunale per implementare il diritto allo studio universitario, di cui chiedeva il consigliere Vetrugno, l’assessore ha ricordato il finanziamento dei lavori del comparto San Paolo-San Geminiano, messi in campo insieme alle associazioni di imprese, Camera di commercio, Fondazione e banche. Inoltre il Comune cofinanzierà il progetto di conclusione della Facoltà di Ingegneria, con le ultime aule e la biblioteca. “Il Comune – spiega l’assessore all’Istruzione - ha anche deciso di sperimentare una modalità innovativa per la residenzialità studentesca con il progetto Ospitalità studenti, promosso da assessorato alle Politiche sociali, Arestud e Unicapi (Unitaria Cooperativa Abitazioni a Proprietà Indivisa). Il progetto è rivolto agli studenti universitari fuorisede che hanno necessità di un alloggio a Modena e che potranno trovare ospitalità presso le abitazioni di persone anziane che rendono disponibile una stanza del loro appartamento. L'obiettivo è contribuire, da un lato, al problema della carenza di alloggi per gli studenti fuorisede e, dall'altro, ad offrire alle persone che vivono sole un'opportunità di coabitazione e di relazione. Sarà comunque impegno dell’Amministrazione – conclude l’assessore - individuare e praticare ogni possibile forma di sostegno agli studenti e all’esercizio effettivo del diritto allo studio”.
Il consigliere Vetrugno sollecita che la città possa essere coinvolta in un ampio dibattito sul ruolo dell’Università e, restando alle cose dette, sottolinea che “è solo Arestud a mettere i soldi per le borse di studio, mentre l’Università non ci mette nulla”. “Anzi – aggiunge - aumenta la forbice tra tasse e servizi: lo dimostra la chiusura anticipata delle biblioteche universitarie che è passata dalle 23 alle 20,30. Il Rettore da una parte interviene a favore dello sciopero fiscale ma dall’altra parte inasprisce le leve fiscali in suo potere, lo trovo un atteggiamento diseducativo perché potrebbe portare gli studenti a pensare di fare la stessa cosa nei confronti dell’Università”.
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