La vorrebbe l'assessore Lugli, ma per Barcaiulo non rispetta la mozione del Consiglio.
Una Notte Bianca in versione modenese, che non sia la copia di quanto già fatto altrove e che faccia tesoro di iniziative che nella nostra città hanno già dato buoni risultati. D’altra parte Modena, con I “Tira tardi” del Festival della Filosofia, aveva già anticipato la Notte Bianca che, partita da Parigi è poi arrivata a Roma e in altre città. Questo il parere espresso dall’assessore alla Cultura, Mario Lugli, rispondendo all’interrogazione di Michele Barcaiuolo (AN). Il consigliere aveva chiesto se, in ragione della mozione approvata il 20 febbraio scorso dal Consiglio, in cui si impegnava la Giunta ad organizzare la Notte Bianca, “la giunta stia studiando la possibilità di organizzare una Notte Bianca o il tentativo di realizzarla era quello del 16 settembre scorso”.
“Come ricordavo nel Consiglio comunale del 20 febbraio – ha detto l’assessore Lugli - non credo abbia senso duplicare il modello esistente; mi sembra invece importante connotare in modo originale la Notte Bianca secondo il modello modenese del Festival Filosofia, che coincide anche con i giorni in cui arrivano più turisti nella nostra città. L’iniziativa del 16 settembre scorso, con due percorsi notturni a tappe nelle Gallerie d’arte modenesi guidati dai filosofi La Cecla e Bencivenga, diede buoni risultati nonostante la pioggia. Vennero coinvolte tutte le associazioni culturali e i soggetti privati coinvolti nel Festival Filosofia. Per il prossimo anno valuteremo se organizzare un evento che possa coprire tutta la notte, partendo magari dalle serate di Oltre i giardini, l’iniziativa già sperimentata con successo ai Giardini Ducali. Penso sia infatti importante collegare la Notte Bianca con eventi che caratterizzano l’offerta culturale della nostra città”.
Il consigliere Barcaiuolo si è dichiarato insoddisfatto della risposta e ha definito quanto detto dall’assessore “estremamente grave perché non rispetta il documento votato dal Consiglio comunale”. “Quando proposi quell’ordine del giorno – continua il consigliere - facevo riferimento alla Notte Bianca di Como che ebbe notevole successo e costò poche migliaia di euro. Inoltre si chiedeva il coinvolgimento di tutte le associazioni culturali, non solo di quelle che partecipano al Festival Filosofia, nell’organizzazione di un evento che poteva anche cadere nei giorni del Festival Filosofia senza però diventarne un’appendice sterile. Quindi mi auguro ci sia un forte ripensamento, altrimenti dovremmo ripensare al ruolo del Consiglio che ha potere di controllo ed indirizzo”.
Azioni sul documento
