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18/10/2007

AUTO SENZA ASSICURAZIONE: OLTRE 500 SANZIONI ALL'ANNO

La risposta dell'assessore Monticelli al consigliere comunale Fausto Cigni (Ds).

Oltre 500 automobilisti ogni anno vengono fermati dalla Polizia Municipale perché viaggiano senza assicurazione, una violazione che prevede il sequestro amministrativo dell’auto e una sanzione di 742 euro. Il proprietario può recuperare il veicolo solo dopo avere pagato la sanzione, le spese di deposito e l’assicurazione per almeno 6 mesi, altrimenti subisce la confisca definitiva. Lo ha spiegato in Consiglio comunale l’assessore alla Polizia Municipale Gualtiero Monticelli, rispondendo a un’interpellanza presentata dal consigliere Ds – L’Ulivo Fausto Cigni.
“Si ripetono, sulla stampa, le notizie di auto che circolano senza assicurazione e in alcuni casi sono coinvolte in incidenti”, ha detto Cigni: “un fenomeno che ha pesanti ricadute economiche e sta diventando un problema sociale, solo parzialmente risolto dall’istituzione del Fondo nazionale per le vittime della strada. Cosa intende fare la Giunta per contrastarlo?”.
“Le persone coinvolte in incidenti con veicoli non assicurati sono poco tutelate, specialmente in caso di danni fisici, e il Fondo vittime della strada, pur positivo, non è adeguato al bisogno”, ha risposto Monticelli: “per effettuare ulteriori verifiche, il Comune ha acquistato dal Pubblico registro automobilistico, per 27 mila euro, i dati dell’Anagrafe autoveicoli registrati nel territorio comunale. I dati sono stati incrociati con quelli dell’Ania – associazione nazionale imprese assicuratrici, che registra tutte le auto assicurate. La Polizia Municipale, insieme al Servizio statistica, li sta elaborando, ma la sensazione è che il numero di veicoli irregolari sia a quattro cifre. Con l’incremento di organico della Polizia Municipale dopo il nuovo concorso”, ha continuato l’assessore, “si potranno incrementare i controlli. Una riflessione poi si può fare sui problemi derivanti dalla burocrazia: il Comune è stato costretto a pagare per accedere ai dati di due pubblici registri, il Pra e la Motorizzazione. Inoltre, i costi della rimozione e del deposito dei veicoli sequestrati ricadono sugli enti locali, mentre le procedure di confisca e alienazione spettano alle prefetture e al demanio e sono estremamente lunghe. Servirebbero procedure più snelle, strumenti informatici, e l’obbligo per le assicurazioni di fornire tutti i dati in tempo reale a un pubblico registro, consultabile dalle forze dell’ordine. Infine, credo si debba agire per ridurre i costi delle assicurazioni, attraverso una maggiore concorrenza nel settore, perché dai controlli risulterà probabilmente che una parte dei veicoli non assicurati sono in possesso di persone in condizioni economiche disagiate”. Nel dibattito, Dante Mazzi di Forza Italia ha evidenziato che “quello delle auto non assicurate non sembra un fatto sporadico ma organizzato, contro il quale non si può agire solo a livello locale. La contraffazione dei tagliandi coinvolge vere e proprie organizzazioni criminali”. Fausto Cigni ha replicato: “fintanto che circoleranno veicoli senza assicurazione, ci sarà un problema reale di sicurezza sulle strade”.

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