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23/11/2007

ANTENNE WI-FI NELLE SEDI HERA PER L'ADSL NELLE FRAZIONI

L'assessore Lugli risponde ad un'interrogazione di Dante Mazzi (Forza Italia)
“Antenne wi-fi posizionate sui tetti delle sedi periferiche di Hera potrebbero rappresentare la soluzione per garantire il collegamento a banda larga (adsl) anche alle frazioni che attualmente non ne sono servite”. Lo ha annunciato nel corso del Consiglio comunale l’assessore alla Comunicazione e Sistemi Informativi Mario Lugli, rispondendo ad un’interrogazione con cui Dante Mazzi (Forza Italia) aveva ricordato che “i residenti nella frazione di Villanova lamentano ancora l’assenza di collegamento internet a banda larga, nonostante abbiano a più riprese segnalato il disagio anche alla Circoscrizione 4”. Nel documento Mazzi aveva ripercorso la vicenda, segnalando che il disservizio era stato più volte denunciato anche a mezzo stampa e che il Consiglio comunale il 18 settembre 2006 si era impegnato con un ordine del Giorno approvato all’unanimità a garantire il collegamento internet a banda larga per l’intero territorio “affinché tutti i cittadini, le imprese e i professionisti possano usufruire agevolmente dei servizi on line delle Pubbliche Amministrazioni”, dichiarando quindi che “non è accettabile non rispondere agli impegni sottoscritti”.
Il consigliere di Forza Italia, inoltre, aveva criticato l’atteggiamento di Telecom sottolineando che “l’azienda non può esimersi dal fare le infrastrutture che servono per il collegamento internet a banda larga anche nelle frazioni e non è accettabile che ci sia un servizio alternativo a pagamento. Lo sarebbe solo se fosse a condizioni gratuite e tempestive. Rivolgersi ad altre società o ad alternative che comportano ulteriori esborsi è inaccettabile. Le ragioni del Comune verso Telecom – ha aggiunto - possono essere fatte valere in fase di trattative diverse, come nel caso della telefonia cellulare per le concessioni. Penso perciò che ci siano margini di trattativa per ottenere da Telecom l’impegno a garantire le infrastrutture necessarie a portare l’adsl nelle frazioni senza costi aggiuntivi per i cittadini”.
Lugli ha dichiarato che “non è possibile alcuna azione coercitiva su Telecom, non c’è possibilità di costringere un privato a realizzare un’iniziativa senza che ci siano termini di utilità economica o imprenditoriale. Noi abbiamo fatto un’azione di moral suasion, di sollecitazione a Telecom per estendere le infrastrutture per adsl anche in periferia, ma non c’è stato risultato”. L’assessore ha quindi prospettato una soluzione diversa, cioè una conferenza pubblica presso la frazione di Villanova durante la quale alcuni soggetti che realizzano collegamenti wi-fi proporranno ai cittadini alcune soluzioni per l’allacciamento. Analoga soluzione, inoltre, è stata individuata anche per Albareto, frazione che vive la medesima situazione e in cui è programmata una conferenza pubblica il prossimo 16 dicembre. La vera novità, però, è rappresentata dalla prospettiva di una collaborazione con Hera: “Con l’azienda – ha assicurato Lugli – si sta ragionando per verificare la possibilità di installare antenne wi-fi in tutte le loro sedi permettendo così la copertura più vasta possibile del territorio, in particolare lì dove non ci sono le infrastrutture”.
Mazzi si è dichiarato non soddisfatto dalla risposta dell’assessore, ribadendo che “le compagnie telefoniche, nel rispetto del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, dovrebbero garantire l’accesso ai servizi di tutti gli utenti a prescindere dalla loro ubicazione geografica”, perciò “non è accettabile che l’amministrazione non faccia valere queste norme, né è accettabile che ci siano costi aggiuntivi per i cittadini, altrimenti sarebbe come dire che se un cittadino vive in periferia non può avere l’allacciamento alla rete elettrica, ma se la deve pagare”.

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