E' una delle modalità offerte dall'Osservatorio per monitorare l'andamento dei prezzi. Ne ha parlato il Sindaco rispondendo all'interrogazione di Flori (Modena a Colori).
“Nel 2006 l’inflazione registrata nel Comune di Modena è stata del 2,3 % a fronte di un valore medio del 2,1 % compreso tra il valore minimo di 1,5 e il valore massimo di 2,6. Quindi siamo nella media; negli anni passati la situazione non è mai stata molto lontana rispetto all’attuale. Se il 2007 continuerà con questo andamento dovremmo avere un tasso d’inflazione contenuto”. Lo ha detto il sindaco Giorgio Pighi, rispondendo all’interrogazione presentata da Baldo Flori (Modena a Colori) trasformata in interpellanza. Il consigliere affermava che “nella nostra città si sono verificati aumenti dei prezzi ben superiori al tasso d’inflazione, con una preoccupante ricaduta soprattutto sui soggetti economicamente più deboli” e chiedeva che “il sindaco ritirasse la delega sul controllo dei prezzi data all’assessore agli Interventi economici”. Inoltre Flori faceva riferimento, da una parte, all’Osservatorio istituito dall’ex assessore agli Interventi economici, “di cui non si è mai saputo se ha prodotto alcunché” e dall’altra, “all’impegno assunto dal Sindaco in campagna elettorale per costituire un assessorato specifico per il controllo dei prezzi, che si è poi tradotto in un delega”.
“Non ho mai pensato ad un assessore che si occupasse solo di questa materia, anche perché in un regime di libero mercato l’amministrazione non può esercitare un controllo sui prezzi. L’Osservatorio dei prezzi è stato realizzato con il compito principale di comprendere la dinamica dei prezzi e l’incidenza sulle differenti tipologie famigliari, in particolare su quelle con redditi minori. L’Osservatorio è composto da rappresentanti delle associazioni di consumatori, commercianti, artigiani... Sono quindi state fatte specifiche analisi e in particolare è stato selezionato un paniere con 100 beni di primo consumo i cui prezzi vengono costantemente monitorati. I dati sono pubblicati sul sito web del Comune. Inoltre, abbiamo attivato una procedura con cui il cittadino può costruirsi un proprio paniere personalizzato e monitorare le variazioni del prezzo complessivo nel tempo. Stiamo monitorando anche un paniere personalizzato per due tipologie familiari considerate più a rischio, da cui possiamo verificare che per quanto riguarda il paniere delle famiglie meno abbienti i prezzi del 2006 dei beni di prima necessità sono rimasti pressappoco invariati rispetto al 2005”.
Secondo il consigliere Flori “non sono state fatte dall’Amministrazione comunale azioni determinanti in materia, proprio come sosteneva recentemente la Confesercenti in un comunicato. L’impressione è che sia passata una linea attendista, pensiamo che si dovesse fare di più.”
E’ intervenuto al dibattito anche Dante Mazzi (Forza Italia) sottolineando che: “L’inflazione incide soprattutto sulle famiglie deboli, su cui vanno maggiormente ad incidere anche le politiche fiscali nazionali, per questa ragione occorre intervenire sui prezzi”.
Azioni sul documento
