Il Consiglio comunale ha respinto l'ordine del giorno presentato da Modena a colori.
La proposta di intitolare una via della città alla scrittrice e giornalista Oriana Fallaci è nell’elenco di quelle che la Commissione Toponomastica dovrà affrontare nelle prossime sedute e sarà unicamente la Commissione ad affrontare la questione, come avviene nei casi di intitolazioni di vie e luoghi pubblici. Il Consiglio comunale ha respinto - con il voto contrario della maggioranza, il voto favorevole dell’opposizione, astenuto il consigliere Indipendente - l’ordine del giorno presentato da Baldo Flori (Modena a Colori) con cui si chiedeva al Consiglio di “esprimere l’auspicio che la Commissione Toponomastica di Modena voglia, nella sua autonomia, prendere in considerazione la proposta di dedicare anche una via della nostra città a questa protagonista instancabile ed appassionata di tante vicende politiche e sociali, nazionali ed internazionali”.
In apertura di dibattito, il capogruppo Ds Michele Andreana ha invitato il consigliere a ritirare l’ordine del giorno e, in caso contrario, ha annunciato il voto contrario del suo gruppo spiegandone i motivi: “Il tema è demandato alla Commissione toponomastica come è stato deciso e come deciso ad inizio legislatura dalla Conferenza dei Capigruppo per tutti i casi di intitolazione, proprio per garantire a tutti equità di trattamento al di là delle appartenenze politiche. Se così non fosse dovremmo riportare in Consiglio tutte le decisioni prese in Commissione toponomastica”. Si dice dello stesso parere, in virtù dell’accordo precedentemente stabilito, anche Andrea Galli (An), e Achille Caropreso (Indipendente) sottolinea che “il nominativo di Oriana Fallaci è se intitolare un luogo della città”. Il Presidente Ennio Cottafavi ricorda che l’accordo tra i capogruppo a cui si fa riferimento è stato recepito anche dal Regolamento comunale. “Non è in discussione se la Fallaci meriti o no l’intitolazione di un luogo della città, ma i criteri devono essere uguali per tutti, quindi chiedo anch’io di ritirare l’odg” ha affermato Sergio Rusticali (Sdi). Lo stesso invito è giunto dall’assessore Roberto Guerzoni che presiede la Commissione e ha detto: “Il regolamento della Commissione toponomastica è ampio e dettagliato, frutto del lavoro di tutto il Consiglio comunale; inoltre nelle ultime sedute su tutte le deliberazioni la Commissione ha proceduto ad unanimità cercando di tener conto delle proposte pervenute dalle diverse parti politiche. La proposta sul nome di Oriana Fallaci è già stata iscritta nell’elenco su cui discutere nel momento in cui è stato presentato l’odg”.
Per Davide Torrini (Udc) è invece “una forzatura far passare una vicenda politica, emblematica per una questione formale” e conclude affermando: “Misureremo la faziosità di questa città sulla misura in cui questa città non darà il giusto rilievo a questa importante figura del ‘900”. Anche secondo Paolo Ballestrazzi (Modena a Colori) l’istanza non dovrebbe essere ritirata poiché “qui non è in discussione un iter, ma una questione politica: questo Consiglio comunale non riconosce il giusto ruolo a personaggi, come Oriana Fallaci, che hanno la capacità di stare fuori dal coro e di assumere posizioni scomode”.
Di altro parere è Giuseppe Campana (Ds) che parla della Commissione come di una “camera di decompressione che offre la presenza di esponenti del Consiglio della minoranza e della maggioranza, ma anche di storici e personalità fuori dai giochi della politica” e il consigliere invita proprio “a lasciare fuori dai giochi politici le considerazione su grandi personalità”.
Mauro Manfredini (Lega Nord) sottolinea invece i toni sfumati dell’odg dove si chiede che il Consiglio esprima “un auspicio nel rispetto dell’autonomia della Commissione” e invita quindi ad accogliere l’istanza. Non è d’accordo Rosa Maria Fino (Società civile) che ricorda “un’altra donna, anch’essa giornalista autorevole, uccisa meno di un anno fa e addirittura nell’esercizio delle sue funzioni di giornalista, Anna Politowska” e annuncia che: se passerà questo ordine del giorno riterrà doveroso presentarne uno anche per la giornalista russa. Mentre secondo Ivo Esposito “le regole vanno rispettate ma la questione è prettamente politica”. Il consigliere Baldo Flori afferma infine che non intende ritirare l’odg ritenendolo “rispettoso delle singole funzioni e dei ruoli in campo: quello dei consiglieri, della Commissione toponomastica e della Giunta” e si procede pertanto alla votazione.
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