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26/04/2007

"ANTAGONISTI" ANCHE DEI VALORI DELLA RESISTENZA

Il Sindaco Pighi commenta il cosiddetto corteo alternativo di ieri a Modena
Di fronte a gesti, parole ed atteggiamenti come quelli manifestati ieri dagli esponenti della cosiddetta sinistra antagonista, è tanta la voglia di non dir nulla: in primo luogo perché si tratta di atti che si commentano da soli, ed in seconda battuta perché anche con la critica più dura tutto sommato si fa il loro gioco, si dimostra che esistono e qualcosa contano.
Per questo non varrebbe la pena sprecare tempo, carta ed inchiostro, se non fosse per un dato e cioè che i soggetti in questione hanno tentato di appropriarsi dello spirito della Resistenza.
Ieri in Piazza Grande ho letto alcune parole dell’ultima lettera di Giacomo Ulivi, partigiano 19enne, fucilato su quella stessa piazza il 10 Novembre del 1944:

“Può anche bastare, sapete, che con calma cominciamo a guardare in noi, e ad esprimere desideri. Come vorremmo vivere, domani?(…) Oggi bisogna combattere contro l’oppressore. Questo è il primo dovere per noi tutti: ma è bene prepararsi a risolvere quei problemi in modo duraturo, e che eviti il risorgere di essi ed il ripetersi di tutto quanto si è abbattuto su di noi...”
Parole di impegno, di speranza e di tolleranza. Cos’hanno in comune con la violenza verbale dei cosiddetti antagonisti? Nulla, e tanto basta.

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