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19/04/2007

L'OPUSCOLO CONTRO L'ABUSO DI DROGHE RISALE AL 2004

L'Ass. Romagnoli: "il titolo completo è "Psico-attivo: attivaLAmente senza sostanze" e senza sostanze è il filo conduttore e l'obiettivo di tutta la pubblicazione"
L’opuscolo “Psico-attivo: attivaLAmente senza sostanze” è stato pubblicato la prima volta del 2004 e quindi solo aggiornato nel corso del 2006, senza per altro modificarne la natura e le finalità: è il classico prodotto volto alla riduzione del danno per chi fa uso o intende far uso di sostanze stupefacenti. In tre anni non ci sono mai state polemiche, non da parte di operatori che si occupano di tossicodipendenze, piuttosto che di medici, insegnanti, genitori, giovani, né tanto meno da parte di forze politiche.
“Basterebbero già queste ovvie considerazioni -dichiara l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Modena, Elisa Romagnoli- per qualificare l’iniziativa di Alleanza Nazionale di Modena, evidentemente avviata senza conoscere il materiale in oggetto, oppure in netta malafede”
Ma restiamo al merito dell’opuscolo. Intanto va ribadito che il titolo completo è “psico-attivo: attivaLAmente senza sostanze" e il messaggio è univoco e non può essere frainteso: si scrive chiaramente "SENZA SOSTANZE" ed è questo il messaggio che passa in tutti i diversi capitoli della pubblicazione, quelli che si occupano delle diverse sostanze stupefacenti indicandone la natura, le modalità di assunzione, gli effetti, i rischi ed i danni, le precauzioni e la dipendenza. “Certo -prosegue l’assessore Romagnoli- se ne parla senza ipocrisie, ma si spiega chiaramente che ogni sensazione “piacevole” comporta rischi gravi, che vengono indicati e che portano sempre ad un’unica conclusione, quella di non usare sostanze stupefacenti e di moderare l’assunzione di alcol e nicotina”.
L’opuscolo, fin dalla sua prima versione ed anche nel successivo aggiornamento, ha sempre avuto la supervisione scientifica (evidenziata con chiarezza) del dr. Claudio Ferretti Responsabile del SERT di Modena e di Ilaria De Santis referente della Regione Emilia Romagna sulle tossicodipendenze.
Viene distribuito dagli operatori delle politiche giovanili che svolgono interventi nei luoghi di aggregazione giovanile (ad esempio per i progetti buonalanotte e infobus). E’ diffuso anche nelle classi delle scuole superiori nell’ambito di iniziative svolte dal SERT per la prevenzione del consumo delle sostanze.
L'opuscolo edito dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Modena, inoltre, è in tutto simile ad altri analoghi prodotti stampati da varie Ausl e Comuni italiani. “Tra questi anche diversi enti che fanno capo alla regione Lombardia, ma è normale -afferma ancora l’assessore Elisa Romagnoli- ogni persona di buon senso, infatti, si rende conto di come spiegare ed informare sia l’unica strada percorribile per una prevenzione seria, che passi dalla conoscenza e quindi dalla piena assunzione di responsabilità individuale”.

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