Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Archivio Stampa / Archivio Comunicati Stampa / 2007 / Aprile / STORIE DI MODENESI IN AFRICA ORIENTALE

Archivio Stampa

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

20/04/2007

STORIE DI MODENESI IN AFRICA ORIENTALE

Dal 22 aprile al 1 luglio foto, memorie e cimeli ricostruiscono al Palazzo dei Musei e al Fotomuseo Panini le vicende di protagonisti dell'esperienza coloniale italiana
 Riflettere sull’esperienza coloniale italiana attraverso migliaia di foto e memorie sulla presenza modenese in Africa Orientale tra Otto e Novecento. È ciò che propone la mostra “Modena-Addis Abeba andata e ritorno: esperienze italiane nel Corno d’Africa”, in programma al Palazzo dei Musei e al Fotomuseo Giuseppe Panini di Modena dal 22 aprile al 1 luglio a cura di Paolo Bertella Farnetti, Chiara Dall’Olio e Ilaria Pulini.
L’iniziativa, nata da una proposta di Modena per gli Altri (MoXa) e Hewo, due associazioni di volontariato impegnate nella realizzazione di progetti di solidarietà in Etiopia, si svolge per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, del Museo civico Archeologico Etnologico e del Fotomuseo Panini e si propone di tracciare una storia della presenza modenese nell’Africa Orientale Italiana dagli ultimi decenni dell’Ottocento fino alla fine dell’esperienza coloniale italiana. In mostra, fotografie, oggetti e documenti conservati nelle istituzioni museali modenesi, ma soprattutto provenienti dalle raccolte di privati cittadini.
L’esposizione verrà organizzata in due sezioni distinte, una dedicata al periodo dei “precursori”, dall’occupazione di Massaua ai primi del ‘900, l’altra all’impero coloniale degli anni Trenta e Quaranta, curate rispettivamente dal Museo civico Archeologico Etnologico e dal Fotomuseo Giuseppe Panini.
Nella prima, allestita nel cortile del Lapidario romano, al pianoterra del Palazzo dei Musei, scorrono in rassegna le storie dei modenesi protagonisti a vario titolo della prima avventura coloniale italiana in terra d’Africa (testimoniate da numerosi cimeli confluiti nella sezione etnografica del Museo civico), come Augusto Salimbeni, l’intraprendente ingegnere che in più di un’occasione agì da intermediario nelle relazioni diplomatiche fra il Governo italiano e il negus etiopico, Augusto Valli, che nei suoi schizzi e bozzetti africani ha lasciato una testimonianza diretta, quasi un reportage fotografico di episodi più o meno noti, e Vincenzo Ragazzi, direttore per conto della Società geografica italiana della Stazione geografico-commerciale di Let Marefià.
Al Fotomuseo saranno invece esposte le fotografie del Novecento con particolare riferimento agli anni dell’Impero. Le immagini, tutte provenienti da collezioni private, offrono uno spaccato molto eloquente della partecipazione dei modenesi alle vicende coloniali in Africa Orientale e del ricordo che di quell’esperienza è stato consegnato alle generazioni successive. Alle fotografie ufficiali in cui la retorica fascista è dominante, se ne affiancano altre, scattate dai soldati o dalle famiglie emigrate in Africa, che offrono un’immagine più autentica e quotidiana. Accanto alle fotografie ci sono diari, lettere e album.
La sezione allestita al Palazzo dei Musei sarà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19, mentre quella allestita al Fotomuseo Panini, in via Giardini 160, si potrà visitare il lunedì dalle 15 alle 17, da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 17, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito.
Il catalogo della mostra, pubblicato da Rfm edizioni, propone in 192 pagine immagini e testi di Paolo Bertella Farnetti, docente di Storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia, Annalisa Bondioli e Chiara Dall’Olio, ricercatrici al Fotomuseo Giuseppe Panini, Ilaria Pulini, direttrice del Museo civico Archeologico Etnologico di Modena, e Rossella Ruggeri, responsabile del Centro ricerca e documentazione di Officina Emilia.

Azioni sul documento