Il consigliere Paolo Ballestrazzi di Modena a colori, seguito dagli altri consiglieri di opposizione, ha lasciato l'aula per protesta contro le parole dell'assessore Monticelli.
La seduta del Consiglio comunale di oggi è stata sospesa dopo che il consigliere Paolo Ballestrazzi di Modena a colori ha lasciato l’aula per protesta contro un’espressione utilizzata dall’assessore alla Polizia Municipale Gualtiero Monticelli. Per solidarietà con il collega hanno poi lasciato l’aula anche tutti i consiglieri presenti dei gruppi di opposizione. In discussione c’era un’interpellanza con la quale Ballestrazzi chiedeva “che fine fanno i 13 Miliardi di vecchie lire per le multe pagate dai modenesi, una volta entrati nelle casse del Comune?”. L’assessore Monticelli, nella risposta, ha parlato di “schizofrenia della stampa locale che, nelle pagine nazionali, fa campagne per la sicurezza stradale invitando ad intensificare controlli e sanzioni, mentre nelle pagine locali dà ampio risalto a chi attacca l’amministrazione per un presunto eccesso di sanzioni. Mi pare”, ha aggiunto l’assessore “che la stessa schizofrenia colpisca diversi esponenti politici”.
Dante Mazzi di Forza Italia, intervenendo nel dibattito, ha sottolineato “la gravità dell’uso di un termine come schizofrenia riferito all’opposizione in Consiglio comunale”. Sono intervenuti anche i consiglieri Sergio Celloni dell’Udc e Mauro Manfredini della Lega Nord, e Paolo Ballestrazzi ha replicato chiedendo le scuse dell’assessore e minacciando di lasciare il consiglio “perché di schizofrenia si parlava in Unione Sovietica a proposito dei dissidenti”. Il sindaco Giorgio Pighi è intervenuto per mettere in evidenza che “ci sono termini che hanno un’obiettiva valenza che può essere offensiva, ma credo che nell’intervento dell’assessore ci fosse una metafora, senza l’intenzione di uscire dallo stile e dall’approccio di legittima critica ammissibile in un’assemblea consiliare”.
Il consiglio è stato sospeso per alcuni minuti, dopo i quali l’assessore Monticelli ha replicato: “ho voluto evidenziare con forza che, se l’obiettivo è diminuire le vittime e il costo sociale degli incidenti stradali, si dovrebbero chiedere più sanzioni e non meno. Mi dispiace se i toni che ho utilizzato hanno offeso qualcuno”.
Il resto del dibattito consiliare si è svolto in assenza dei consiglieri di opposizione. Il presidente del consiglio Ennio Cottafavi ha ritenuto dunque di sospendere il consiglio e convocare la conferenza dei capigruppo, che ha deciso per una sospensione definitiva della seduta. “Dal punto di vista formale”, ha precisato infine Cottafavi, “in tempi molto rapidi la trascrizione del dibattito sarà trasmessa alla Commissione controllo e garanzia. La conferenza capigruppo deciderà poi in merito a eventuali provvedimenti. Lavoreremo per chiudere l’incidente prima della seduta di lunedì prossimo. C’è poi una questione di sostanza politica”, ha concluso il presidente, “e di rapporti complessi tra maggioranza e minoranza: su questo, l’auspicio è che la conferenza dei capigruppo, con la mediazione del sindaco, possa trovare un nuovo equilibrio che consenta il regolare svolgimento dei lavori del Consiglio”.
Dante Mazzi di Forza Italia, intervenendo nel dibattito, ha sottolineato “la gravità dell’uso di un termine come schizofrenia riferito all’opposizione in Consiglio comunale”. Sono intervenuti anche i consiglieri Sergio Celloni dell’Udc e Mauro Manfredini della Lega Nord, e Paolo Ballestrazzi ha replicato chiedendo le scuse dell’assessore e minacciando di lasciare il consiglio “perché di schizofrenia si parlava in Unione Sovietica a proposito dei dissidenti”. Il sindaco Giorgio Pighi è intervenuto per mettere in evidenza che “ci sono termini che hanno un’obiettiva valenza che può essere offensiva, ma credo che nell’intervento dell’assessore ci fosse una metafora, senza l’intenzione di uscire dallo stile e dall’approccio di legittima critica ammissibile in un’assemblea consiliare”.
Il consiglio è stato sospeso per alcuni minuti, dopo i quali l’assessore Monticelli ha replicato: “ho voluto evidenziare con forza che, se l’obiettivo è diminuire le vittime e il costo sociale degli incidenti stradali, si dovrebbero chiedere più sanzioni e non meno. Mi dispiace se i toni che ho utilizzato hanno offeso qualcuno”.
Il resto del dibattito consiliare si è svolto in assenza dei consiglieri di opposizione. Il presidente del consiglio Ennio Cottafavi ha ritenuto dunque di sospendere il consiglio e convocare la conferenza dei capigruppo, che ha deciso per una sospensione definitiva della seduta. “Dal punto di vista formale”, ha precisato infine Cottafavi, “in tempi molto rapidi la trascrizione del dibattito sarà trasmessa alla Commissione controllo e garanzia. La conferenza capigruppo deciderà poi in merito a eventuali provvedimenti. Lavoreremo per chiudere l’incidente prima della seduta di lunedì prossimo. C’è poi una questione di sostanza politica”, ha concluso il presidente, “e di rapporti complessi tra maggioranza e minoranza: su questo, l’auspicio è che la conferenza dei capigruppo, con la mediazione del sindaco, possa trovare un nuovo equilibrio che consenta il regolare svolgimento dei lavori del Consiglio”.
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