L'assessore Orlando risponden ad un'interrogazione consiliare di Caropreso.
“La tendenza dell’amministrazione comunale è di andare verso la recinzione di tutte le aree destinate alla sgambatura dei cani, per tutelare l’incolumità delle persone”. Lo ha fatto sapere l’assessore all’Ambiente Giovanni Franco Orlando rispondendo, durante la Commissione consiliare di giovedì scorso, ad un’interrogazione presentata dal consigliere Achille Caropreso (gruppo Indipendente) che chiedeva “Perché non si recintano tutte le aree riservate alla sgambatura dei cani?”.
L’assessore ha spiegato che sono sette le aree per la sgambatura dei cani già recintate, e che, una volta ultimata, sarà recintata anche quella di via Uccelliera. “Altre quattro aree – quelle del Parco Divisione Acqui, del Parco Amendola Sud del Parco della Repubblica e del Parco XII Aprile - saranno recintate nel corso del prossimo anno. Ne restano cinque - all’interno dei parchi Buon Pastore, Novi Sad, della Resistenza, Attiraglio e del Lago - che rientrano in un programma di ulteriori recinzioni previsto per il 2009” ha concluso Olrlando.
L’interrogazione è stata trasformata in interpellanza. Al dibattito è intervenuto il consigliere Ercole Toni (Ds) che si è detto d’accordo con il principio generale, ma ha sottolineato che “non tutte sono aree da recintare” e che “l’aggressività dei cani si manifesta soprattutto quando sfuggono al controllo dei padroni piuttosto che quando vengono accompagnati nelle apposite aree”. Mario Tamburi (FI) ha ironicamente suggerito “di fare ampi recinti per gli uomini, da cui tener fuori gli animali”; mentre Mauro Tesauro (Verdi) ha messo in guardia dal rischio di “frammentare eccessivamente i parchi”. Achille Caropreso si è detto soddisfatto della risposta dell’assessore, “anche se – ha aggiunto – mi rendo conto che il problema maggiore è determinato dalla scarsa educazione dei proprietari dei cani, che non sempre dimostrano di rispettare i diritti delle altre persone che frequentano i parchi pubblici”.
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