I ciclisti Marco Frontero ed Emma Lo Russo premiati dal Sindaco Giorgio Pighi
Giovedì mattina, in occasione del passaggio del 100 millesimo ciclista sotto il Contabici collocato dal primo aprile scorso nei pressi dell’istituto Enrico Fermi in via Luosi, il Sindaco di Modena Giorgio Pighi e Franco Fondriest, presidente della Circoscrizione 4, Franco Fondriest, hanno consegnato ai due ciclisti Marco Frontero ed Emma Lo Russo, che stavano transitando sulla ciclabile di via Luosi, un attestato. Il Sindaco si è complimentato con loro come rappresentanti di tutti coloro che usano le due ruote per gli spostamenti abituali in città. Sono mediamente 2 mila i ciclisti che percorrono quotidianamente la ciclabile di via Luosi, come testimoniano i numeri registrati sul display del Contabici.
“Merita sottolineare, è Franco Fondriest che parla, che chi va in bicicletta si tiene in forma fisica, aiuta l’ambiente, ha maggiori occasioni di incontro, contribuisce a rendere più sicura la città e, cosa da non sottovalutare, risparmia.”
Se sarà confermata la stima di 500 mila passaggi all’anno, considerando un percorso medio di 2 chilometri, sarà di un milione di chilometri la strada percorsa dai ciclisti di via Luosi, pari a 30 volte il giro dell’ Equatore o ad una andata ritorno Terra/Luna. Secondo Luca Lombroso, dell’ Osservatorio dell’ Università di Modena e Reggio Emilia, ciò consente di risparmiare circa 100 mila litri di benzina, e cosa ancor più importante, di ridurre le emissioni di CO2 di ben 200 tonnellate.
“Merita sottolineare, è Franco Fondriest che parla, che chi va in bicicletta si tiene in forma fisica, aiuta l’ambiente, ha maggiori occasioni di incontro, contribuisce a rendere più sicura la città e, cosa da non sottovalutare, risparmia.”
Se sarà confermata la stima di 500 mila passaggi all’anno, considerando un percorso medio di 2 chilometri, sarà di un milione di chilometri la strada percorsa dai ciclisti di via Luosi, pari a 30 volte il giro dell’ Equatore o ad una andata ritorno Terra/Luna. Secondo Luca Lombroso, dell’ Osservatorio dell’ Università di Modena e Reggio Emilia, ciò consente di risparmiare circa 100 mila litri di benzina, e cosa ancor più importante, di ridurre le emissioni di CO2 di ben 200 tonnellate.
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