Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Archivio Stampa / Archivio Comunicati Stampa / 2008 / Settembre / LUGLI: "NESSUN ABUSO NELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE"

Archivio Stampa

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

22/09/2008

LUGLI: "NESSUN ABUSO NELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE"

La risposta dell'assessore alla Cultura all'interrogazione di Andrea Leoni (Fi-Pdl)



“Il tema delle riforme del ministro dell’Istruzione Gelmini era un tema di enorme importanza per la città e per le famiglie modenesi. I cittadini si chiedevano che fine avrebbe fatto la scuola che frequentano, con soddisfazione, i nostri figli. Di fronte a questo gli Amministratori hanno l’obbligo di rispondere”. Così l’assessore alla Cultura del Comune di Modena Mario Lugli ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere di Fi-Pdl Andrea Leoni sul tema: “il Comune utilizza la comunicazione istituzionale per attaccare il governo”.
Il consigliere Leoni ha affermato: “la newsletter e il sito web del Comune vengono utilizzati come strumenti di propaganda, in particolare questo è accaduto nel caso del comunicato dell’assessore all’Istruzione Adriana Querzè sul tema del maestro unico”.
L’assessore Lugli ha puntualizzato: “il comunicato stampa citato dal consigliere Leoni contiene importanti informazioni sulla scuola modenese, accanto alle affermazioni virgolettate dell’assessore Querzè che rispondono alle domande e ai dubbi di tanti genitori. I dubbi riguardavano nel caso di tanti genitori anche la scuola materna e altri settori di cui il Comune si occupa direttamente. Gli interventi come quello dell’assessore Querzè sono necessari. La popolazione manifesta grande apprezzamento per le nostre scuole”.
Il consigliere di Forza Italia Dante Mazzi è intervenuto evidenziando: “l’assessore ha eluso la domanda, ma questa è una cattiva abitudine che viene da lontano. Già nel 2001 denunciai 4 sindaci per uso improprio del sito web dei Comuni in campagna referendaria. Il nostro ricorso fu respinto non perché non avessimo ragione ma perché il ricorso era incompleto, avremmo dovuto notificarlo anche ai comuni stessi. Penso non sia accettabile: senza possibilità di contraddittorio non si può dare voce alla maggioranza e basta. Chiunque si metta di traverso rispetto all’Amministrazione viene messo alla gogna mediatica”.
Michele Barcaiuolo di An ha dichiarato: “le opinioni dei membri della Giunta devono essere espressi in altri canali, non in quelli dell’Ufficio stampa che dovrebbe essere garante dell’Istituzione. Tutto quello che esula dalle attività della Giunta e del Consiglio non deve uscire dall’Ufficio stampa. si deve rispettare la legge 150 del 2000 sulle attività di informazione e comunicazione, che devono favorire l’accesso ai servizi pubblici e promuovere la conoscenza dell’ente. Vorrei sapere come rientrano le esternazioni fatte più volte da esponenti della Giunta in questa fattispecie”.
Il consigliere Leoni, dopo avere citato alcuni passi del comunicato stampa, ha dichiarato: “le ultime righe sono pari pari a un comunicato stampa del Pd. Credo di essere stato preso per il naso da chi mi ha risposto. La gravità poi è che qui si continua, imperterriti, a usare questo strumento di comunicazione per fare propaganda con i soldi di tutti. Non ascolterò la sua replica. Io le ho chiesto fatti ben precisi e lei non mi ha risposto. Penso che saremo costretti a rivolgerci ad altri enti per tutelare la dignità di questo Consiglio comunale”.
L’assessore Lugli ha precisato: “mi si possono attribuire tante colpe, ma avevo la piena volontà di rispondere con la massima serietà. Non credo mi si possa fare un rilievo di questa natura. Il consigliere Barcaiuolo ha citato la legge 150 e le indicazioni di questa legge. Credo che il comunicato stampa risponda a questa legge: la collega Querzè ha dato opportune informazioni ai cittadini nel momento in cui, a livello governativo, arrivavano dati contraddittori su una questione delicatissima come l’educazione dei nostri figli. Aggiungo inoltre che troppo spesso in quest’aula si usano parole eccessive, che non hanno corrispondenza nel normale confronto e nella normale dialettica politica. Ripeto ancora una volta che considero molto buona la qualità della nostra comunicazione come Ente. Il giornale del Comune è uno degli strumenti informativi più utilizzati, e tutti abbiamo interesse a mantenere quell’autorevolezza che non trova corrispondenza negli atteggiamenti di alcuni consiglieri. Non è questo lo stile del nostro ufficio stampa, che mantiene un’impostazione rispettosa della ricchezza di posizioni che si verificano in questo Consiglio”.

Azioni sul documento