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30/09/2008

SCHEDA / LE STRADE DEL MONDO, CURRICULA DEI RELATORI

Esperti italiani e inglesi, attori, danzatori e rappresentanti delle comunità rom e sinte



Calciatori della nazionale italiana, graduati delle forze dell'ordine, professionisti e artigiani: sono tanti, in Italia, i rom e i sinti che spesso preferiscono tacere la propria origine per non incorrere in potenziali discriminazioni. Alle loro storie e alla volontà di scoprire le culture rom, sinte e gitane, per andare oltre i pregiudizi, è dedicato il convegno “Le strade del mondo – Voci inascoltate di rom e sinti”, in programma a Nonantola e Modena da venerdì 3 a domenica 5 ottobre. Tra i relatori ci saranno esperti italiani e inglesi, attori, danzatori e rappresentanti delle comunità rom e sinte in Italia, che si confronteranno con istituzioni locali, insegnanti e operatori culturali.

- Maria Bacchi
Vive a Mantova. Si occupa del rapporto che bambini e adolescenti intrattengono con la memoria e la narrazione autobiografica; nella sua ricerca didattica e pedagogica si è concentrata su questioni legate alla trasmissione della conoscenza storica. Ultimamente, lungo un asse che segue storie e condizione di bambini e adolescenti osservati al centro dei conflitti che hanno segnato il Novecento, va riflettendo sull’elaborazione dei traumi legati alla guerra e a quei territori e momenti particolari - di incerta normalità - chiamati ‘dopoguerra’.
Tra le sue pubblicazioni: Cercando Luisa. Storie di bambini in guerra: 1938-1942, Sansoni, Firenze 2000; Le guerre cominciano a primavera. Soggetti e genere nel conflitto jugoslavo, Rubbettino, Soveria Mannelli (Cz) 2003 (con Melita Richter); Auschwitz. Il presente e il possibile: dialoghi sulla storia tra infanzia e adolescenza, Giuntina, Firenze 2004 (con Fabio Levi).
Fa parte del comitato scientifico della Fondazione Villa Emma e coordina il progetto “Le strade del mondo”.

- Luca Bravi
Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze.
Si è occupato dello sterminio dei Rom durante il nazismo. Autore di numerose pubblicazioni relative alla storia dei Rom in Europa, si dedica allo studio della loro persecuzione nel periodo fascista in Italia e alla didattica della Shoah e di altri genocidi, considerati nell’intreccio tra storia e memoria.
Tra le sue pubblicazioni, Altre tracce sul sentiero per Auschwitz. Il genocidio dei Rom sotto il Terzo Reich, CISU, Roma 2002; Rom e non-zingari. Vicende storiche e pratiche rieducative sotto il regime fascista, CISU, Roma 2007.

- Yuri Del Bar
Primo cittadino sinto eletto in un Consiglio comunale in Italia, a Mantova.
Lavora come mediatore culturale presso l’associazione “Sucar Drom”, fondatore della Federazione Rom e Sinti Insieme.
Collabora con l’Istituto di cultura sinta di Mantova; è stato consigliere nazionale nell’Opera Nomadi.

- Radames Gabrielli
Appartiene alla comunità sinta di Bolzano, dove è nato e ancora oggi vive con la sua famiglia.
Ha iniziato a lavorare giovanissimo come musicista nel complesso musicale “I figli del Tzardas”, con il padre e i fratelli; continuando la tradizione di famiglia e suonando con figli e nipoti, oggi dà vita al gruppo “U Sinto”. E’ presidente dell’ associazione “Nevo Drom”.

- Nazzareno Guarnieri
Primo figlio di una numerosa famiglia rom, è nato a Città S. Angelo (Pe).
Si è formato all’Università dell’Aquila come operatore psico-pedagogico; collabora con la Regione Abruzzo come mediatore culturale. Fin da giovanissimo si è impegnato nelle attività del volontariato (Azione cattolica, Acli). Dal 1971, insieme ad altri giovani Rom e a Don Gianni Lizza, ha svolto attività di volontariato a favore della minoranza Rom in Abruzzo, unica regione italiana (insieme al Molise) dove non si è realizzata la sciagurata politica dei “campi nomadi”.
Tra le sue pubblicazioni: La mediazione culturale: una saggia scelta, Media Edizioni, Teramo 2002; Minoranza etnica Rom: reciprocità e integrazione culturale (con Maria Grazia Dicati), Media Edizioni, Teramo 2005.

- Stefano Liuzzo
Nato a Correggio (Re). Laureato in Lingue e Culture dell’Eurasia e del Mediterraneo. Dal 2002 collabora con l’Ente Morale Opera Nomadi.
Ha contribuito alla nascita dell’Istituto di cultura sinta di Mantova e ha curato le pubblicazioni: Porrajmos: la persecuzione razziale dei Rom-Sinti durante il periodo nazi-fascista, ICS, Mantova 2003; La mediazione culturale: una scelta, un diritto, ICS, Mantova 2004.
Da sempre suona la chitarra, con particolare attenzione per le tradizioni musicali legate a Rom e Sinti. Ha organizzato corsi e incontri tra esponenti di diverse culture e religioni e ha realizzato tre spettacoli teatrali con ragazzi delle scuole primarie su temi interculturali: “Muzika”, “Il signore delle farfalle”, “Eliadi”.
Nel 2007 ha collaborato con l’Istituto di storia contemporanea di Mantova alla progettazione del laboratorio “Parole e metodi per educare a un mondo complesso”.

- Juan Lorenzo e Flamenco libre
La compagnia Flamenco libre è stata fondata nel 1996 da Juan Lorenzo, chitarrista flamenco di origini spagnole. Si avvale del contributo di artisti di fama internazionale nel campo dell’arte flamenca (musica, canto, danza e recitazione): un’arte ricca e affascinante, le cui origini sono sconosciute e nella quale si intrecciano la tradizione culturale arabo-andalusa, la latino-amerciana e la mediterranea.
Il gruppo ha compiuto tourné in tutto il mondo.
Da sempre attento alla trasmissione delle culture che frequenta e agli aspetti della didattica, Juan Lorenzo ha pubblicato numerosi saggi e libri sulla chitarra flamenca, oltre a diverse incisioni discografiche.

- Francesca Maletti
Assessore alle Politiche Sociali per la Casa e l’Integrazione del Comune di Modena, ha sostenuto e portato a compimento il progetto di realizzazione delle Microaree, consentendo la chiusura del campo-sosta di Strada Baccelliera.

- Demir Mustafa
Nato a Skopje (Macedonia) nel 1960 da una famiglia di Rom džambasa (allevatori di cavalli).
La crisi politica ed economica della ex-Jugoslavia lo ha costretto a emigrare; dal 1989 vive a Firenze. Svolge da anni l’attività di mediatore culturale ed è presidente dell’Associazione Amalipè Romanò (Amicizia Rom), da lui fondata.
Autore di poesie e racconti. I suoi versi raccontano la tristezza, la delusione, la rabbia nel considerare la condizione della propria gente, ma anche la gioia degli affetti, l’unione nella tradizione e negli ‘eventi che segnano il futuro’. E’ vicepresidente della Federazione Rom e Sinti Insieme.

- Judith Okely
Antropologa, è una delle maggiori studiose delle comunità romanichals e travellers presenti in Gran Bretagna. I suoi studi hanno influenzato ricerche antropologiche e sociologiche sui rapporti uomo-donna nelle comunità Rom.
Tra le sue pubblicazioni: Donne zingare. Modelli in conflitto, in Leonardo Piasere (a cura di) Comunità girovaghe e comunità zingare, Liguori, Napoli 1975; Own or Other Culture, Routledge, 1996; Anthropology and Autobiography, Routledge, 1992; The Traveller-Gypsies, Cambridge University Press, 1983. Attualmente è Emeritous Professor di Antropologia presso la Hull University ed è vice-direttore di IGS (International Gender Studies Centre, Oxford University)


- Pino Petruzzelli
Regista, autore, attore e scrittore.
Ricerca e impegno sociale convivono nel suo lavoro, con un forte coinvolgimento personale verso le situazioni e le storie che racconta. Nel 1988 crea, con Paola Piacentini, il Centro Teatro Ipotesi, che si occupa di temi legati al rispetto e alla conoscenza delle culture. Da allora inizia un viaggio che lo porta dalle riserve indiane del Nuovo Messico fino ai territori di quella realtà in disgregazione che stava diventando la “ex-Jugoslavia”. Nascono spettacoli, documentari, reportage fotografici e soprattutto “Uno spazio per il rispetto”, un museo-spettacolo sulle radici culturali di chi ha scelto l’Italia come paese di approdo.
Per anni attraversa l’area mediterranea. Da questi viaggi nascono spettacoli che hanno al centro la profonda umanità di quanti vivono situazioni difficili e precarie. Scrive così “Piccolo viaggio lungo il Mediterraneo”; in seguito dà vita al progetto Portraits, che comprende “Marocco” e “Albania” (scritti con Massimo Calandri), e “Genova: il viaggio di Fabrizio De André” (in collaborazione con Luigi Viva).
Dal 2003 si immerge nella storia e nella cultura di Rom e Sinti: nello stesso anno scrive e interpreta “Zingari: l’olocausto dimenticato”. Nel 2006, con “L’olocausto di Yuri”, affronta il tema delle responsabilità di scienza e medicina durante il nazismo. Ha da poco pubblicato, e ne parlerà al nostro seminario, Non chiamarmi zingaro. Tutti hanno paura dei Rom ma nessuno li conosce. Perseguitati e diversi da sempre, a loro la parola, Edizioni Chiarelettere, Milano 2008.

- Rappresentanti della Comunità sinta di Modena e operatori del Centro stranieri del Comune di Modena
Giacomo De Barre: esercente dello spettacolo viaggiante, promuove - con particolare attenzione alle scuole - percorsi di conoscenza della cultura sinta; è autore di Strada Patria Sinta, edito dal Comune di Modena e da Fatatrac nel 1998. Si è impegnato a sostegno della chiusura dell’area-sosta di Strada Baccelliera.
Davide De Barre: lavoratore ambulante, giovane appartenente alla Comunità sinta di Modena.
Gipsy King Prina: giovane rappresentante della Comunità sinta di Modena, ha collaborato attivamente ai lavori di chiusura del campo di Via Baccelliera.
Simonetta Malinverno: ha collaborato ad iniziative del Punto d’Ascolto Antidiscriminazione per favorire l’abbattimento di stereotipi e pregiudizi nei confronti dei gruppi sinti.
Luca Puggioli: educatore professionale presso l’Ufficio Nomadi del Comune di Modena. Ha seguito dal 1995 il progetto-microaree e mantenuto costanti rapporti fra la comunità sinta e l’amministrazione comunale.
Paola Santoro: psicologa e psicoterapeuta; operatrice sociale dell’Ufficio Nomadi del Comune di Modena, ha sempre prestato molta attenzione ai vissuti del mondo femminile sinto.

- Eva Rizzin
Appartiene alla comunità italiana dei Sinti; si è laureata in Scienze Politiche all’Università di Trieste con una tesi sulla cultura della comunità dei Sinti Gackane Eftawagaria e ha conseguito, presso lo stesso ateneo, il Dottorato di ricerca in “Geopolitica e Geostrategia” rivolgendo la sua attenzione al fenomeno dell’Antiziganismo nell’Europa allargata. Attualmente fa parte del gruppo di studio sulle politiche locali per i Rom in Europa, istituito presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Milano-Bicocca. Lavora con l’Istituto di cultura sinta e l’Associazione Sucar Drom di Mantova, ed è socio fondatore di OsservAzione, centro di ricerca-azione contro la discriminazione di Rom e Sinti; è membro della Federazione Rom e Sinti Insieme, primo coordinamento nazionale di Sinti e Rom, che intende riunire intorno a sé tutte le comunità presenti in Italia.

- Nella Roveri
Vive in provincia di Mantova.
Di formazione filosofica, ha insegnato nelle scuole superiori. Ha coordinato gruppi di lavoro e progetti transnazionali su temi interculturali, multiculturali e di educazione alla cittadinanza; ha coordinato e tenuto corsi di formazione per insegnanti.
Nel suo lavoro coniuga costantemente l'interesse per la ricerca storica e la riflessione sui differenti modi attraverso i quali le vicende politiche e sociali si declinano nella vita dei popoli.
Collabora con la Fondazione Villa Emma e cura, con Maria Bacchi, il progetto “Le strade del mondo”.

- Salvatore Saltarelli
Docente di Economia aziendale nelle scuole superiori della provincia di Bolzano.
Ha seguito progetti di integrazione tra scuola e mondo del lavoro, collaborando con l’Istituto pedagogico di Bolzano e curando in particolare gli aspetti dell’alternanza scuola/lavoro.
Ha compiuto ricerche e interventi su questioni legate ai pregiudizi razziali e attualmente coordina il Centro di tutela e l’osservatorio sulle discriminazioni istituito dalla Provincia autonoma di Bolzano.

- Tommaso Vitale
Ricercatore presso il Dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Programmazione sociale e sviluppo locale e coordina il Gruppo di studio e ricerca sulle politiche locali per i Rom e i Sinti in Europa, all’interno di “Sui generis. Laboratorio di Sociologia dell’azione pubblica”.
Tra le sue pubblicazioni: In nome di chi? Partecipazione e rappresentanza nelle mobilitazioni locali, Franco Angeli, Milano 2007; Le convenzioni del lavoro, il lavoro delle convenzioni, Franco Angeli, Milano 2007 (con Vando Borghi); Alla prova della violenza. Introduzione alla sociologia pragmatica dello stato, Editori Riuniti, Roma 2008 (con Giorgio Bezzecchi e Maurizio Pagani); I rom e l’azione pubblica, Nicola Teti, Milano 2008.

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