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30/09/2008

SCHEDA/ VILLA EMMA, CULTURA PER RICORDARE LA SOLIDARIETÀ

Le attività della Fondazione nata per non dimenticare i 73 ragazzi ebrei salvati nel '44


La Fondazione Villa Emma - Ragazzi ebrei salvati di Nonantola (Mo) nasce nel 2004, ispirandosi al patrimonio di memoria e solidarietà che sessant’anni prima aveva portato la comunità di Nonantola ad accogliere e mettere in salvo 73 ragazzi ebrei.
Sono soci fondatori il Comune di Nonantola, la Provincia e il Comune di Modena, la Parrocchia di Nonantola, la Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, l'Istituto storico di Modena e la Cooperativa Com Nuovi Tempi.
La Fondazione Villa Emma si prefigge per statuto di lottare contro tutte le forme di intolleranza e di razzismo, promuovere e difendere i diritti di cittadinanza, attivare laboratori per la ricerca di nuove modalità di convivenza e di confronto, con particolare attenzione alle esperienze di costruzione del dialogo in teatri di conflitto, al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, valorizzando coloro che hanno aiutato e aiutano le popolazioni e le loro fasce più deboli ad affrontare ed elaborare le ferite e le violenze della guerra.
La Fondazione Villa Emma opera nei settori della ricerca storica, della formazione e della progettazione didattica, promuove iniziative culturali dedicate a storia e memorie del secondo conflitto mondiale, ai conflitti del presente, al confronto tra le diversità e alle dinamiche interculturali. Presieduta da Stefano Vaccari e diretta da Fausto Ciuffi, ha un comitato scientifico composto da Maria Bacchi, Alberto Cavaglion, Mostafa El Ayoubi, Luigi Pedrazzi, Micaela Procaccia, Alessandro Portelli, Cecilia Robustelli, Carlo Saletti, Klaus Voigt. Alessandra Varvaro cura la segreteria nella sede di via San Rocco 19/A a Nonantola (MO). I progetti della Fondazione sono in rete all'indirizzo www.fondazionevillaemma.org.

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