Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Archivio Stampa / Archivio Comunicati Stampa / 2009 / Luglio / AMBIENTE, ECCO LE SFIDE DELL'ASSESSORE SIMONA ARLETTI

Archivio Stampa

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

30/07/2009

AMBIENTE, ECCO LE SFIDE DELL'ASSESSORE SIMONA ARLETTI

Sicurezza idraulica, sostenibilità energetica, rifiuti, qualità dell’aria, verde pubblico ed educazione ambientale e alla sostenibilità sono i grandi tempi ambientali su cui si vuole misurare per il prossimo quinquennio Simona Arletti, neo assessore all’Ambiente.
Sul fronte della sicurezza idraulica i principali interventi riguarderanno il raddoppio delle porte Vinciane a Bomporto, l’ampliamento del Grizzaga e delle casse di espansione del Naviglio, del Secchia, oltre al completamento del Diversivo Martiniana e del Collettore di Levante.
La sostenibilità energetica, su cui saranno impegnate risorse e competenze, vedrà la realizzazione di un piano per l’installazione di pannelli fotovoltaici in 14 scuole e la realizzazione, attraverso bando, di un grande parco fotovoltaico di 35 mila metri quadrati a Marzaglia che produrrà circa 4 Mwh di potenza.
Sul fronte della raccolta differenziata dei rifiuti l’obiettivo è di passare dal 44,7 per cento (2008) al 55 per cento sul fronte provinciale. Ma questo deve essere solo un dato di passaggio perchè nel programma elettorale del Sindaco Pighi si parla di portare a quota 65 per cento la raccolta differenziata in città. Per fare questo occorre puntare su un sistema misto basato su isole ecologiche, di base e porta a porta, incrementare la raccolta differenziata nelle scuole (ad esempio si sostituiranno le posate in plastica con altre realizzate con materiale biodegradabile) e nei grandi enti e collaborare con le imprese per individuare modalità concordate che rendano più facile la raccolta differenziata e, più in generale, portino ad una miglior politica di gestione dei rifiuti urbani.
La qualità dell’aria che respiriamo potrà essere migliorata trovando un accordo sulle politiche strutturali ed emergenziali non solo a livello regionale ma su tutta l’area della Valle Padana. Rendere più incisivi e prioritari gli interventi sulla mobilità alternativa all’auto. Sarà necessario però incentivare l’installazione di filtri antiparticolato su auto diesel e mezzi commerciali. E’ auspicabile inoltre una innovazione alla consueta manovra annuale sulla mobilità sostenibile perché gli incentivi hanno ridotto i veicoli euro 0 ed euro 1.
I 47,16 metri quadrati per abitante pongono la città di Modena con uno dei rapporti più elevati a livello nazionale del verde pro capite. Particolarmente positiva è anche l’evoluzione del patrimonio arboreo: si è passati da oltre 151 mila piante complessive nel 2004 alle oltre 191 mila attuali. Sono previsti altri 100 mila alberi da mettere a dimora lungo il tragitto della Tav. Sono previste inoltre 25 nuove aree a verde per un totale di 450 mila metri quadrati. Sette di queste aree (ad esempio Santa Caterina, Salvo D’Acquisto, Villanova) saranno di dimensioni superiori ai 30 mila metri quadrati. A breve sarà aperto il parco 9 Gennaio nella Circoscrizione n. 2 e sarà ampliato il Parco della Repubblica nella Circoscrizione n. 3.
Sul fronte dell’educazione ambientale e alla sostenibilità Modena si impegnerà ancora di più per diventare città progetto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Azioni sul documento